Schegge di festival da Santarcangelo 2016

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Nella fotogallery di oggi alcuni momenti del Festival di Santarcangelo nelle giornate del 15 e 16 luglio.

Abbiamo cercato di fermare un po’ la dimensione del festival che si è articolata attraverso incontri, spettacoli e istallazioni.
Ecco quindi, nelle immagini, “Eppur si muove: spunti per una mobilità internazionale”, momento di confronto per discutere di pratiche, tutele e organizzazione nel mondo dello spettacolo e dell’arte.
Moderato da Roberto Naccari, sono intervenuti in ordine Riccardo Fazi, di Muta Imago, Giulio Stumpo, amministratore delegato di SMart Italia, e Giuliana Ciancio, cultural manager e coordinatrice internazionale di C.Re.S.CO.

Poi due immagini relative ad altrettante istallazioni nello spazio Paglierani: una ex fabbrica molto bella che ha ospitato i lavori di Voldemārs Johansons con “Thirst” e Cosmesi con “Ghezz”.

L’unico spettacolo che ci è stato possibile fotografare è stato “Progetto Demoni / Frammenti” di Alessandra Crocco e Alessandro Miele, terza parte di un lavoro intenso e articolato.
Andato in scena dentro la Grotta municipale, spazio suggestivo e molto intimo, lo spettacolo è pensato per pochi spettatori alla volta.

Gli applausi sono invece per il Mehr Theatre Group di Amir Reza Koohestani, che ha portato in scena “Hearing” dopo la presenza al Festival delle Colline Torinesi. La compagnia iraniana, con un dialogo a quattro voci, tratta la vicenda di una ragazza che sente una voce maschile all’interno di un dormitorio femminile: da qui la partenza per affrontare una riflessione sugli adulti di oggi e la loro infanzia e adolescenza durante e dopo la guerra.

Infine un momento del Dopofestival, “Crude”, con il dj set di Trinity a Villa Torlonia, che ha concluso la serata dopo lo spettacolo di Markys Öhrn Azdora.

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