Sciarroni e Pennini al Festival Aperto con Dialogo terzo: in a landscape

Dialogo Terzo (photo: Alessandro Sciarroni)
Dialogo Terzo (photo: Alessandro Sciarroni)

A volte succedono cose impensate che scaldano il cuore, come assistere ad un connubio che da un po’ avevi in testa: lì ti sembrava quasi naturale, ma non immaginavi potesse avvenire davvero; invece è successo con esiti assai favorevoli.
Parliamo dell’incontro fra due artisti che seguiamo dai rispettivi esordi, e che abbiamo accompagnato con il nostro sguardo fino ad oggi: Alessandro Sciarroni e Francesca Pennini con il suo CollettivO CineticO.

Il dialogo tra Sciarroni e CollettivO CineticO è avvenuto per “Dialogo terzo: in a landscape”, che abbiamo visto per Festival Aperto nell’esteso, capace e bellissimo salone che si trova al piano superiore dei Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia.

Il titolo prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage, composto per “calmare la mente e aprirla a influenze divine”, qui eseguito in scena da Stefano Sardi.
I danzatori di CollettivO CineticO – Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise e Angelo Pedroni in scena con Francesca Pennini, che li plasma attraverso una danza sempre immaginificamente performativa – imbracciano hula hoop azzurri e, in perfetta adesione con il climax musicale, ma anche nel silenzio più totale, creano una sorta di gioco coreografico di poco più di 30 minuti, che traccia linee di percorso sempre diverse, le quali, pur nella loro evidente semplicità, si intersecano con le orbite ellittiche dei cerchi.
I grandi cerchi si avviluppano così sui corpi dei performer, distaccandosene a volte per operare nuove direzioni e percorsi, segnati da pochi gesti improvvisi, in cui l’occhio dello spettatore, come avviene sempre negli spettacoli di Sciarroni, si perde, intrigato da connessioni inaspettate.
L’incontro tra gli artisti in scena avviene solo attraverso lo sguardo e per un attimo, con la punta delle dita di una mano, una mancanza di contatto in perfetta sintonia con i tempi che stiamo vivendo.

“Dialogo terzo: in a landscape” rinnova ancora una volta il prodigio: creare una visione, fatta apparentemente di nulla, ma capace di un ammaliamento della percezione sempre inatteso, una specie di coreografia emozionale dello sguardo.

Questa malìa in “Untitled. I will be there when you die” avveniva con l’esercizio perfetto di quattro performer che si scambiavano per un’ora clavette che volavano, rimbalzavano, si intersecavano, in un incrocio di prospettive in cui l’occhio dello spettatore si perdeva e si ritrovava continuamente.
In “Aurora” era il goalball, lo sport rivolto a non vedenti e ipovedenti, a misurarsi con tutti i sensi dello spettatore, che venivano stimolati in perfetto contraltare con i gioc/attori.
In “Turning”, ancora, era il continuo contorcimento derviscio del corpo a creare lo strordimento del pubblico.

In “Dialogo terzo” tutti i performer di CollettivO CineticO si adeguano puntualmente al lavoro che, a discapito della sua presunta semplicità, necessita invece di pratica continua, resistenza, disciplina, concentrazione e impegno assoluti.

Dialogo Terzo: In a landscape
Coreografia e regia: Alessandro Sciarroni
Coreografia e performance: Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi
Coproduzione: CollettivO CineticO, Aperto Festival – Fondazione i Teatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, Marche Teatro, Centrale Fies – art work space
Costumi: Ettore Lombardi
Musica: John Cage
ph: Alessandro Sciarroni
Con il sostegno di: Mibact, Regione Emilia Romagna
Con il sostegno di Fondazione Unipolis

Durata: 35’

Visto a Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro, il 17 ottobre 2020

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