Diablogues: serata in onore di Vetrano e Randisi

Diablogues

Randisi e Vetrano (photo: diablogues.it)

Così come un tempo le piazze venivano riempite per le serate d’onore dedicate ai più grandi attori di teatro, così in una Bologna d’agosto rinfrescata dai temporali si è svolta una serata d’onore, organizzata dal Teatro San Martino, dedicata a una storica coppia del teatro italiano. Due artisti (palermitani) che lavorano insieme da oltre trent’anni e che, in una sola notte, hanno attraversato la loro carriera mostrando parti dei più noti e amati spettacoli in un collage raffinato, pulito, senza sbavature.

Enzo Vetrano è perfetto nel suo scivolare da una vita all’altra, da un “Totò e Vicé” a “Un uomo dal fiore in bocca”, contrappuntato da uno Stefano Randisi delicatissimo nell’evocare brani di lettere pirandelliane e surreali personaggi da Diablogues.
Quello che colpisce, in una carrellata eterogenea ma composta in modo equilibrato e dai tempi perfetti, è non solo il ritmo e la puntualità della costruzione drammaturgica, ma anche e soprattutto la presenza degli attori.

Viene da Leo De Berardinis questo insegnamento sull’’essere’ in scena, così come viene da Pirandello il far vivere i personaggi ‘per mosse d’anima’, una spinta interiore che non è semplice interpretazione di un ruolo, ma capacità di animare chi – eterno ma bisognoso di temporalità per esistere davvero – ha tratti universali che si incarnano solo nel particolare.

Alla fine dello spettacolo, commovente e al contempo capace di far ridere e pensare, abbiamo fatto qualche domanda ai Diablogues. Intorno, nel chiostro secentesco, il pubblico chiacchiera a bassa voce, una musica lontana accompagna il brusio, nella penombra del ballatoio le foglie del viburno fremono piano al vento della sera, mentre i due attori parlano di come il teatro somigli alle lucciole.

 


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