Sfratto dell’Eliseo: nessuna solidarietà e dialogo. L’accusa di Emma Dante

Lo sfratto dell'Eliseo si è concretizzato ieri mattina, annullando lo spettacolo di Emma Dante

Lo sfratto dell’Eliseo si è concretizzato ieri mattina, annullando lo spettacolo di Emma Dante

“Sono sconfortata, arrabbiata e delusa da questa totale mancanza di solidarietà e anche di interlocuzione soprattutto con le istituzioni – ha dichiarato Emma Dantedopo aver appreso dello sfratto esecutivo, ieri mattina, delTeatro Eliseo, e quindi delle mancate repliche del suo spettacolo, “Operetta burlesca”, previste proprio lì – Credo che Romaeuropa Festival debba avere finalmente una risposta anche rispetto ad una sede dove poter continuare un’attività che va avanti da trent’anni e che ha dimostrato di avere un’importanza incredibile per la crescita intellettuale del paese”.

Non ha quindi trovato un’alternativa la situazione dell’Eliseo, che ormai si trascinava da mesi in questo braccio di ferro, mentre tutto il mondo culturale sperava si potessero aprire degli spiragli. Solo tre giorni prima dello sfratto l’assessore alla Cultura di Roma CapitaleGiovanna Marinelli si era dichiarata contraria allo sfratto e impegnata a salvaguardare la stagione in corso e i lavoratori.

Fin da ieri mattina la Fondazione Romaeuropa ha anche proposto una soluzione transitoria per permettere il regolare svolgimento di tutte le repliche previste fino al 30 novembre. Ma alla proposta non è stato dato alcun seguito.
“Da mesi avevamo allertato le istituzioni sulla necessità di garantire il regolare svolgimento degli spettacoli del Romaeuropa Festival all’Eliseo, e trovarsi in questa situazione è gravissimo per tutto il mondo culturale, un danno enorme per gli artisti, gli operatori, i lavoratori e il pubblico” ha dichiarato la Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute. 

Le tensioni fra Massimo Monaci, direttore e gestore dell’Eliseo, e Luca Barbareschi, giunto sul posto durante lo sfratto, sono alte: Barbareschi da ottobre annuncia che subentrerà nella gestione del teatro, nonostante Monaci abbia ribadito anche ieri mattina che non ci sia nessun accordo. 

Riassumeva la situazione romana su Facebook, con poche ma incisive parole, il Valle Occupato: “Il ministro della cultura Franceschini si impegna per un tavolo con il Cinema America Occupato, e lo sgomberano. Promette la tutela per lo storico Teatro Eliseo, e lo sfrattano. O porta sfiga oppure le istituzioni pubbliche di questo paese non contano nulla. Almeno nella cultura, dove però le risorse pubbliche investite sono determinanti, anche nel caso di teatri privati come l’Eliseo…”. 

Vi ricordiamo infine che è online anche una petizione diretta alle istituzioni: Salviamo il Teatro Eliseo.

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