Sguardi 2011: incontro ravvicinato con la vitale creatività veneta

Sguardi 2011
Sguardi 2011

Sguardi 2011

Fertile e ricca la terra veneta, non solo di industrie, vino e dialetti, ma anche di teatri. Perché in Veneto c’è tanto teatro. Fino a qualche anno fa lo si diceva dell’Emilia Romagna; poco per volta però la regione Veneto sembra ne stia ereditando la vivacità e sia sempre più ricca di una crescente voglia di fare, organizzare, vedere, sentire teatro.

Ne sono una conferma le tante domande di partecipazione pervenute alla commissione artistica di Sguardi, festa/vetrina del teatro contemporaneo veneto, che aprirà i battenti fra pochi giorni.

Circa una sessantina i progetti arrivati da gruppi giovani e di consolidata formazione, tanti davvero, a riconferma del successo che la manifestazione ha realizzato lo scorso settembre a Padova con la presentazione di un’edizione pilota. Eccoci dunque alla partenza con Sguardi numero uno, direzione Venezia.
Saranno infatti gli spazi teatrali della storica città lagunare ad accogliere la prossima settimana, dal 9 all’11 giugno, le realtà più interessanti della teatralità veneta.

Una bella sfida per tutti. Per gli organizzatori, l’associazione Produttori Professionali Teatrali Veneti, le istituzioni coinvolte, Regione Comune e Fondazione Venezia, e soprattutto per le 24 compagnie selezionate, che avranno la possibilità di portare la loro poetica e creatività in vetrina, davanti a operatori nazionali e internazionali. Una vetrina che appare bella complessa, non solo per il ritmo serrato degli appuntamenti (si parte dalle dieci del mattino fino a sera inoltrata), ma perché in tutti i tre giorni di programmazione saranno messi in gioco una grande varietà di registri e scritture tra il classico e il contemporaneo, l’incanto e il reale, sperimentazione e poesia, l’artigianale e il tecnologico.

Due i debutti importanti inseriti in cartellone, quello di Pantakin con “Circoparola per voce, attrezzi e tendini” scritto da Tiziano Scarpa, e quello de La Piccionaia con “Storie in Tazza. Goldoni raccontato ai ragazzi”.

Una delle novità di quest’anno, che ben evidenzia la finalità di crescita che la progettualità di Sguardi propone in termini di responsabilità e fiducia verso il futuro, sarà proprio l’apertura del festival ad un’ampia fascia di teatro per ragazzi, che come il più fantastico dei  libri conduce a insoliti mondi: dai colori e le forme imperfette di “Picablo” del Tam Teatromusica, al caldo e magico deserto de “Le Mille e una notte” di Antonio Panzuto, tra segreti del tempo di Momo del Teatro del Lemming, al poetico e inquieto viaggio di Vasco Mirandola nell’universo dello scrittore Pino Roveredo, fino al più classico spettacolo di impegno civile “La storia di Bimba senza nome” di Ensemble Vicenza Teatro.
Ancora due saranno le proposte giovanissimi: il gruppo Amor Vacui che debutta con “Trilogia della città di K.” di Agota Kristof e i veronesi-veneziani Epimorph con “Empire[O]il”,  accattivanti e originali dal punto di vista drammaturgico uno e performativo l’altro.

Dall’infanzia all’adolescenza senza dimenticare i “grandi”, come il commovente viaggio nella memoria del teatro di figura per adulti “Vite senza fine. Storie operaie del Novecento”, firmato da Gigio Brunello.

In cartellone anche “Silenzio” di Patricia Zanco, che affronta il tema della pedofilia, recentemente premiato dal Teatro Stabile del Veneto, la compagnia Questa Nave di Antonino Varvarà, con l’ultimo lavoro fresco di debutto, “Come uno scarafaggio sul marciapiede”. E di certo non potevano mancare i popolari Babilonia Teatro, con il nuovo lavoro, “The End”.

Altra interessante novità la sezione “Colpo d’Occhio”, ideata dal critico Andrea Porcheddu che coordina il comitato artistico. Uno spazio/cantiere aperto ed eterogeneo, per lavori ancora in divenire, letture, frammenti, piccoli estratti, della durata di 20 minuti.
Un modo per suggerire e monitorare ciò che sta ancora prendendo forma nel teatro danza di Aleph Company, nel cabaret surreale e musicale di Andrea Mazzacavallo, nella commedia dell’arte di Barabao Teatro, nel teatro scientifico di Onda R, nella rilettura kafkiana del TPR, nella riscrittura di Admeto di Paolo Puppa, nella sperimentazione performativa di Marika Tesser, nei  monologhi di Loris Contarin e Theama teatro, ma anche cosa sta succedendo nel Tib Teatro di Belluno o nel Teatro Comunale di Occhiobello.

Tra tante e curiose novità si inseriscono anche alcuni elementi di continuità, necessari ad un festival che nasce con un’idea di teatro itinerante – ogni anno, si spera, la festa del teatro si sposterà in un capoluogo di provincia diverso – puntando a costruire una  progettualità condivisa fra teatri, professionisti, istituzioni. Ne sono un esempio la consolidata organizzazione, che vede al lavoro molti degli operatori dell’edizione passata, il tema ricorrente dell’identità veneta, indagato in modo sempre più ampio e diversificato, nelle sue contraddizioni e complessità, attraverso anche un invito-omaggio “fuori programma” (confermando novità e continuità) all’artista Marta Dalla Via, in cartellone lo scorso anno con “Veniti Fair”, che regalerà al pubblico un frammento di “Piccolo mondo alpino”, sottile lente d’ingrandimento sulla quotidianità disillusa del Nordest, vincitore del premio Kantor 2010.

Sguardi si propone quindi non solo come contenitore ma anche come rete di teatri, di città che fanno teatro, di istituzioni che vedono nel teatro un punto di forza culturale, economico e sociale, una rete che accogliendo e aggregando di volta in volta si farà sempre più grande.

Klp seguirà da dentro la manifestazione, proponendo approfondimenti e, appunto, ‘sguardi’ inediti su questa tre giorni tutta veneta.