Santasangre: sincronie imprevedibili (o incomprensibili?)

Santasangre - Sincronie di errori non prevedibili
Santasangre - Sincronie di errori non prevedibili

Santasangre – Sincronie di errori non prevedibili (photo: Eruzioni Festival)

Comincia nel migliore dei modi la quinta edizione di Eruzioni Festival, rassegna ideata e diretta da Agostino Riitano, che quest’anno si concentra sul rapporto tra uomo-macchina-natura e sul mutamento dell’arte e della cultura, due paesaggi violentati ripetutamente.
Nonostante i tagli subìti, il festival apre con “Sincronie di errori non prevedibili”, performance del gruppo romano Santasangre.

Una performer si muove nello spazio alla ricerca di un equilibrio, di un gesto armonico, muscolare, teso, dinamico, sottraendosi alla realtà e proiettandosi in una dimensione onirica, psichedelica, robotica, dove si va a tentoni per cercare la perfezione, procedendo per tentativi.
È un corpo in bilico, che si muove meccanicamente, errando, volendo divenire sincronico col suono e l’immagine.

Un corpo che si sottrae alla sua natura materiale per espandersi, che utilizza tutte le energie necessarie per compiere il gesto che, pur se meccanico, gli darà vita.
Il corpo arriva al limite dello spazio bianco consentito, vorrebbe quasi oltrepassarlo ma non ci riesce, il volto si disvela al pubblico solo per un attimo per poi tornare ad essere assorbito dal buio e dal silenzio. Il corpo, indumento sacro, come precisava Martha Graham, ritorna nel suo mondo, a inseguire l’attimo mancato, inafferrabile.

I Santasangre, collettivo nato nel 2004 che punta ad un’unione tra body art, elementi video e audio e installazioni, utilizzano la sacralità del linguaggio del corpo contaminandolo con altre grammatiche, anche estranee al mondo classico teatrale, per cercare una realtà meno formale.

Il pubblico riesce a ‘sentire’ la performance nonostante la mancanza di fruibilità dell’azione scenica, e si sente scosso cercando di dare un’interpretazione razionale a quel che ha visto. Esistono però lavori che si pongono su un livello comunicativo che non riesce ad essere spiegato col senso logico. Un territorio vergine in cui non esiste una costruzione drammaturgica ma solo l’atto in sé, che nasce, cresce e muore.


SINCRONIE DI ERRORI NON PREVEDIBILI

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
elaborazione video: Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci
partitura ed elaborazione del suono: Dario Salvagnini
corpo e voce: Roberta Zanardo
costume: Maria Carmela Milano
produzione: Santasangre 2009
durata: 30′
applausi del pubblico: 1′ 10”

Visto ad Ercolano (NA), Museo Archeologico Virtuale, il 14 settembre 2010

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