Sul confine. Carrozzeria Orfeo tra ombre, buio e luce

Sul confine
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Sul confine – Carrozzeria Orfeo

“Il premier prima diffonde una nota («Il governo italiano è vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarietà a tutti i componenti della missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato Paese»), poi spiega che la missione italiana in Afghanistan «è essenziale»”.
E’ uno stralcio di articolo preso dal “Corriere della Sera” del 17 settembre 2009.
L’occasione fu la morte di quattro giovani soldati. Un sacrificio umano dopo cui (“in compenso”) il premier promise che ne sarebbero tornati a casa 500. Come una conveniente promozione da supermercato, di quelle fatte sui prodotti in scadenza da una mediocre mente imprenditoriale.

In un’intensa ora di teatro seduti “Sul confine” tra palco e realtà, noi inermi spettatori (nonché inermi cittadini di un sistema malato), osserviamo la vita di tre ragazzi mandati al fronte, legati assieme da un destino tristemente ironico. Scrutiamo il loro passato, il loro presente e la fine del loro futuro. “Che cos’è un uomo se non un lampo di luce in una notte scura?”.
Le luci sono infatti le uniche armi a disposizione: multiformi e plastiche, ora fanali di carri armati, ora mine vaganti, segnali di pericolo, riparo e conforto dalla sterminata desolazione, fanno della guerra un continuo scambio di vita e di morte.

Come una doccia fredda di carica ed energia, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi (Carrozzeria Orfeo) aprono la rassegna Extreme.Teatro, novità assoluta dello Stabile del Veneto introdotta dal direttore Alessandro Gassman, che ospiterà nella sala “in.off” del teatro una serie di spettacoli accomunati da tematiche fortemente contemporanee, a tal punto da essere definiti “estremi”.
Nonostante l’estremismo raramente conduca a esiti positivi, “Sul confine” è l’eccezione che conferma la regola, e non a caso è vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti.

La storia che raccontano i tre soldati è quella di una guerra qualsiasi. A loro poco importa contro chi sia, ciò che conta è finisca, per poter ricominciare i progetti di vita, mantenere le promesse fatte, inseguire ancora i sogni. Tornare a vivere, insomma, perché quella al fronte non è vita.

Nessuna scenografia, divise militari, scarpe da ginnastica e torce sono gli unici mezzi di cui si avvale la Carrozzeria Orfeo, tra coreografiche lotte, performance visive, giochi di buio/luce per un esempio di teatro che spettacolarizza con intelligenza una triste realtà.
Una performance che meriterebbe di fare il giro delle ville dei nostri capi di governo, freddando uno a uno quei superflui festini che riempiono le prime pagine dei giornali.

Sul confine
drammaturgia: Gabriele Di Luca
musiche originali: Massimiliano Setti
luci: Diego Sacchi
organizzazione: Luisa Supino
regia: Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
con: Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Roberto Capaldo
durata: 1h
applausi del pubblico: 3’ 15’’

Visto a Venezia, Teatro Goldoni, l’11 novembre 2010

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