TDrama-Squilibri d’autore a Milano

Nello spazio ZonaK (via Spalato, 11 Milano. Quartiere Isola) prende il via TDrama-Squilibri d’autore, stagione teatrale dedicata alla drammaturgia contemporanea e alle compagnie indipendenti milanesi, in cui si mette in scena un teatro al presente, che parla di noi, di ciò che siamo, di cosa cerchiamo, di dove andiamo. La stagione ha il patrocinio del Consiglio di Zona 9 del Comune di Milano.

TDrama-Squilibri d’autore si apre con MADRI- Concerto di sbagli e di intimità de La Residenza Teatrale QuieOra, spettacolo sull’avventura del fare il genitore; arte senza maestri in cui ogni nuovo genitore si sente solo e deve allo stesso tempo imparare a prendere le distanze dalla storia, dalla società, dalla sua stessa famiglia. Una scrittura collettiva della Residenza Teatrale QuieOra, che per questo spettacolo ha la collaborazione dell’attrice Elena Bucci. La Residenza Teatrale QuieOra nasce da aida e Figure Capovolte, compagnie teatrali milanesi che da anni sperimentano collaborazioni e che hanno fortificato la propria poetica nell’esperienza di residenza. Il lavoro capillare sul territorio, fatto non solo di progettazione culturale ma anche di inchieste e laboratori, diviene una forma poetica, un interesse sul sociale e una ricerca volta a trovare forme artistiche con cui raccontare il contemporaneo. Ancora caratterizza il lavoro delle due compagnie la dimensione visionaria, onirica, legata al lavoro sull’immagine e all’utilizzo del video, connessa all’attenzione alla drammaturgia autografa, alla letteratura e narrativa e alla costruzione di un rapporto con scrittori contemporanei. Lo spettacolo è in replica sabato 4 e domenica 5 alla stessa ora.

Venerdì 2 marzo (e in replica sabato 3 alle 19.30/21.00 e domenica 4 alle 17.00/18.30) doppio appuntamento con l’Associazione 15febbraio. Alle 19.30 presenta Servizio di pulizia o corpo sociale – un servizio travestito da spettacolo o uno spettatore travestito da servizio?, dissacrante e originale scrittura a tre, con la regia della berlinese Claudia Hamm sulla capacità di adattamento dell’uomo; divertente e coinvolgente esibizione, che strizza l’occhio, con non poca malinconia, allo spettacolo della vita, evidenziandone le moderne e preoccupanti contraddizioni. I due protagonisti, Vadi e Lofo, cercano disperatamente di inventarsi un lavoro e una speranza, abbozzano continuamente nuovi progetti, sempre più confusi e fantasiosi. A seguire, alle 21.00 Still Live –un progetto sul futuro in cui Vadi e Lofo hanno acquistato un valore sul mercato e cercano aiuto agli specialisti della predizione: veggenti, broker, futurologi.

Venerdì 16 marzo alle 20.45 (e in replica sabato 17 alle 20.45 e domenica 18 alle 17.00) Synagosyty Teatro, in collaborazione con ErewowN e Gloribabbi Teatro, presenta Split Screen di Aram Kian, una commedia surreale, fra trapianti di piede e trapianti di cervello, in cui un patito di videogiochi, uno scrittore mediocre e un dottore folle compiono un rocambolesco e visionario viaggio nei meandri del narcisismo.
Venerdì 23 marzo alle 20.45 (e in replica sabato 24 alle 20.45 e domenica 25 alle 17.00) la Compagnia Officine Papage presenta Agnese di Dio, spettacolo teatrale di grande impatto emozionale, una riflessione e tante risposte. Tratto da un testo di John Pielmeier, lo spettacolo racconta la storia di una giovane suora, di nome Agnese, che partorisce nella cella di un convento di Montreal un neonato, ritrovato poco dopo strangolato. La giovane – che dichiara di non ricordare né il concepimento, né la gravidanza, né il parto – viene accusata di omicidio colposo: il compito di indagare andrà a una psichiatra, la dottoressa Martha Livingstone, che nella sua ricerca della verità, si scontrerà con la madre superiora Madre Miriam Ruth, responsabile del convento dove suor Agnese vive.

La stagione si chiude venerdì 13 aprile alle 20.45 (e in replica sabato 14 alle 20.45 e domenica 15 alle 17.00) con la compagnia Ufostudio, che presenta Dummies, racconto silenzioso di Federico Bertozzi, che vede sulla scena una moltitudine di narratori muti, un popolo poetico di idioti, di fantocci viventi e manichini con l’anima. Una riflessione sull’idiozia, sulla poesia dell’inconsueto e della diversa abilità. Dommies è la narrazione di una vita segreta: quella degli oggetti abbandonati perché inutili.

ZonaK-Scappatoia culturale è nuovo spazio espositivo e creativo per ospitare eventi fuori dal comune.
Nato dalla ristrutturazione di una vecchia rimessa nel quartiere Isola, ZonaK vuole essere un luogo di condivisione e di incontri per rifuggire dai luoghi comuni e un centro di convivialità permanente per accogliere gente comune. L’idea è quella di ricercare quell’intreccio di arti, storie e persone da cui possano scaturire progetti di una cultura che non si chiude in se stessa, ma sa farsi accogliente e curiosa.
Il progetto è quello di un gruppo di giovani, eterogeneo per provenienza geografica e professione, convinto che impresa, cultura e arte possano convivere e sostenersi in un reciproco scambio di interessi e possibilità.

Info: www.zonak.it

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