Teatro a Corte, 15 anni di contaminazioni regali

I Gob Squad tornano a Torino con una prima nazionale (photo: David Baltzer)

I Gob Squad tornano a Torino con una prima nazionale (photo: David Baltzer)

Una conferenza stampa affollata di istituzioni e partner (oltre che di pubblico e addetti ai lavori), quella torinese della 15^ edizione di Teatro a Corte Il teatro europeo nelle dimore sabaude, festival internazionale curato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa.

Nel racconto di intenti e obiettivi, tra desideri e difficoltà, Teatro a Corte darà vita alla sua rassegna estiva dal 15 luglio al 2 agosto tra location cittadine (il Teatro Astra, l’Accademia Albertina e piazzetta Reale), e dimore sabaude situate più in campagna (con servizio di navetta gratuita su prenotazione): i castelli di Agliè, Racconigi, Rivoli e Venaria Reale; oltre a due new entry: la Palazzina di Caccia di Stupinigi e Villa Reale di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba.

Prosegue insomma la missione di Teatro a Corte nel valorizzare i beni culturali attraverso lo spettacolo dal vivo, mission che, spiega il direttore Beppe Navello, nasce dal progetto iniziale del 2007 poi cresciuto negli anni. Così come prosegue la sua vocazione internazionale: 27 spettacoli di artisti provenienti da otto diverse nazioni europee che presenteranno danza, teatro, circo contemporaneo e teatro di figura. Senza dimenticare il legame con il tema “dell’anno”, il cibo. E, ancora, quello con “Torino incontra Berlino”.

Il primo dei tre week-end di Teatro a Corte sarà particolarmente attento al circo contemporaneo (15-19 luglio); il secondo (23 -26 luglio) al teatro di figura, e il terzo (31 luglio – 2 agosto) alla danza.
I nomi, spesso sconosciuti ai più, avranno il pregio di regalare un respiro internazionale a Torino e dintorni.
Attorno agli spettacoli anche una serie di iniziative come workshop, focus, aperitivi e cene, il cui ricavato andrà in parte a sostenere progetti di “creatività giovanile” seguiti dalla Fondazione Crt.

Partiamo da due eventi di punta: l’appuntamento con i Gob Squad, il collettivo berlinese (ma nato in realtà a Nottingham nel ’94), che torna a Torino il 23 luglio presentando “Western society”, divertente parodia sulla società occidentale contemporanea, fra azioni reali e video postati su YouTube; cosi come “Mas-Sacre” della brasiliana Maria Clara Villa Lobos (30 luglio), provocatoria e cruda riflessione sull’industria del cibo per l’appunto nell’anno dell’Expo. Ancora cibo anche per “Il falso convitto” di Alice Delorenzi ai Giardini di Venaria e “Con-Vivium”, progetto curato dall’artista Francesca Arri e presente dal 16 al 26 luglio nell’infernotto dell’Accademia Albertina.

Ci saranno anche graditi ritorni, come i Gandidi Juggling con “8 Songs” (il 18 luglio a Stupinigi), e anteprime come “Iveberg”, la nuova creazione di circo contemporaneo di Leandre Ribera (19 luglio a Racconigi), oltre a prime assolute come “Selbsttraum”, teatro di figura del collettivo di Stoccarca Meinhardt et Krauss.

Tante le produzioni nate appositamente per il festival o le creazioni in situ, come l’installazione sonora “La source” dei francesi Trycicle Dol, che verrà allestita nel parco del castello di Racconigi. E ancora “Timebank” dei tedeschi Grotest Maru, acrobati danzatori vestiti da manager rampanti appesi alle pareti, “Voglia voglio” del coreografo Andrea Costanzo Martini alla Palazzina di Stupigini. e l’esperimento di circo sonoro “Fall, fell, fallen” di Lonely Circus.

Apriranno il festival, il 15 luglio, i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, che presenteranno “Dissolvenze”, un progetto di cinema/teatro creato appositamente per il festival. Lo scenario del lavoro è quello della baraccoli di Lungo Stura Lazio con la vita dei suoi abitanti (oltre 1000 persone) che hanno vissuto in questo “microcosmo” fino alla sua distruzione, lo scorso anno. Un’apertura per una bella riflessione sulla “fame” del nostro tempo, e sullo totale scollamento della realtà dalla realtà.

Il festival si chiuderà il 2 agosto con “Variazioni conviviali” al ristorante Guido, nella tenuta di Fontafredda, dove quattro drammaturghi internazionali daranno vita ad un convivio letterario-filosofico-enogastronomico ispirato dalle creazioni dello chef Ugo Alciati. Teatro a Corte chiuderà quindi i battenti con una “performace-dinner” tra letteratura e ottimo cibo.

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