Tutti al Sud per il Teatro Civile Festival

Teatro Civile Festival

Teatro Civile Festival (photo: festambientesud.it)

Ancora festival, ancora rassegne, ancora idee. Stavolta facciamo un salto al Sud, dove oggi si apre la quarta edizione del Teatro Civile Festival. Promosso da Legambiente a Monte Sant’Angelo (Foggia), anche questo evento risente dei barbari tagli alla Cultura e più che mai, visto il genere che la rassegna predilige, è – come si legge nelle note del direttore artistico Mariateresa Surianello – “non solo un atto di resistenza ma proprio un’occasione di ricongiungimento della società civile con l’arte che più la rappresenta e ne tiene alti i valori”. L’attualità di queste parole è rappresentata dalla critica incombenza della “legge bavaglio”, nei confronti della quale i contenuti degli spettacoli proposti in cartellone promettono di far fronte senza risparmiare colpi.

Dopo la presentazione della summer school curata da Legambiente con il titolo “Educare nell’epoca dei cambiamenti climatici”, l’apertura del festival è affidata a Dario Vergassola, con lo spettacolo “Sparla con me”. Ma si cambia presto e radicalmente registro, lasciando spazio agli ormai popolarissimi (pop, diremmo proprio) Ricci/Forte con il loro “Macadamia Nut Brittle”, forse lo spettacolo più recensito e fotografato di questi ultimi diciotto mesi. La crudele ed estrema visione del mondo e della globalizzazione data dai due autori/registi lascerà poi il posto alla prima nazionale de “L’ingegneria del consenso – Otello” di Federica Santoro e Luca Tilli, incentrato sul rapporto tra Desdemona ed Emilia, seguito poi dalla rilettura di Antigone firmata Motus (“Iovadovia – Antigone contest #3”).

“Non ti ho mai tradito” è il titolo dello spettacolo di Alessandra Crocco, finalista al premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2009. Il vincitore di questo stesso premio, Gigi Borruso di Transit Teatro, sarà poi in scena con un cabaret sui generis (“concerto per voci, corpo e marionette”) dal titolo “Fuori Campo”, mentre Rita Maffei del Css Teatro Stabile di Innovazione Friuli Venezia Giulia condensa in “The syringa tree” di Pamela Gien le testimonianze delle atrocità quotidiane nel Sudafrica dell’apartheid. Sempre di sfondo sudafricano è la coreografia di Nelisiwe Xaba, “The Venus They look at me and that’s all they think Sakhozi says NON to the Venus”, che la vede anche in scena: si tratta di un ricordo di Sara Baarthman, vero e proprio simbolo della barbarie colonialista nel diciannovesimo secolo europeo, quando i reietti diventavano fenomeni da baraccone (ricordate John “The elephant man” Merrick?).
Nella sezione Appendici del Teatro Civile, infine, comparianno Beatrice Luzzi con “Poliziotta per amore” di Nando Dalla Chiesa e si assisterà al passaggio di Andrea Cosentino. Sorta di versione speciale (e specializzata) del suo bizzarro format para-televisivo Telemomò, “Telemomò live, il racconto dei nuovi emigranti”, è un progetto sviluppato con Festambiente Sud e incentrato proprio sulle interviste dirette ai migranti di questi “anni 10”.
Nella speranza che iniziative così popolari (l’abbonamento a tutti gli spettacoli è di 10 euro) e vicine al pubblico non smettano di pulsare di vitalità, attendiamo i riscontri del pubblico. E proseguiamo.

Il programma completo

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