Terremoto in Abruzzo: adottiamo il teatro dell’Aquila

Abruzzo - terremoto 2009
Abruzzo - terremoto 2009

photo: lastampa.it

Non serve dire che, prima dell’arte, la nostra solidarietà va alle persone. Ma Klp è espressione del teatro, ed è per questo che con piacere ci facciamo portavoci dell’invito di Andrea Adriatico, regista aquilano e fondatore di Teatri di Vita a Bologna, nel sostenere la rinascita delle strutture teatrali nella zona devastata dal terremoto.

“L’Aquila è la mia città. Passeggiare ieri per quelle strade, dove ho vissuto la mia prima vita, ridotte al nulla, è stato un calvario emozionale che non credevo avrei mai provato. Il silenzio irreale, gli allarmi dei negozi chiusi con le vetrine in frantumi, le strade piene di polvere. La morte. Della vita e dell’arte. Entrambe preziose. E’ morta la vita, tanta vita, in una terra fatta di sapori e legami ancora molto forti che sanno di tradizione e durezza.
Ma è morta anche tanta arte, che per quei territori aspri, lontani, difficili e freddi, era una vita assolutamente primaria.

Che città sarà con università e turismo in ginocchio? Ho recuperato i miei anziani genitori ieri, avrei voluto fare del volontariato, restare lì. Ma non si può essere d’aiuto, dicono alla protezione civile, se non si è già dentro un’associazione di volontariato. Io sono un cane sciolto, di gente come me non si sa bene cosa farsene. Ho degli spettacoli da chiudere. Per il rispetto del mio lavoro e delle persone che lavorano con me. Dunque fino al 16 aprile sarò impegnato in questa nuova avventura con il teatro di Samuel Beckett. Ma il mio cuore è all’ombra del Gran Sasso, dove in un attimo la storia è cambiata. E dove già dal 17 aprile tornerò di corsa. Io abito un teatro. E vorrei sperare che anche a l’Aquila il teatro possa tornare.
Quello storico, accanto alla straordinaria basilica di San Bernardino, è offeso e ormai inutilizzabile. Come pure gli altri della città.
Perciò vorrei che il mio teatro adottasse il teatro dell’Aquila. Chi vuole può donare qualcosa. Le donazioni possono giungere semplicemente usando una carta di credito al telefono, tutti i giorni dalle 15 alle 18 chiamando lo 051/566330. Gli importi, con trasparenza massima, saranno girati al Comune dell’Aquila perché il suo teatro torni presto a vivere”.


Andrea Adriatico

No Comments

  • silvia doffo ha detto:

    Per prima cosa verrò a vedere lo spettacolo su Beckett, con la sua umanità terremotata dentro. In quella sede aderirò volentieri al suo progetto di ricostruire il teatro dell’Aquila: mi sembra un bellissimo e affettuoso modo per lei di onorare la sua città natale e per quanti hanno a cuore arte e vita di contribuire alla loro ricostruzione là dove sono state così duramente provate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *