Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca: quando le marionette erano un’impresa di qualità

Vittorio Podrecca (photo: © 2006-2013 John M. Blundall and Stephen Foster)

Vittorio Podrecca (photo: © 2006-2013 John M. Blundall and Stephen Foster)

Forse pochissimi sanno che il Teatro dei Piccoli diVittorio Podrecca, con le sue marionette, è stata una delle imprese teatrali del nostro Paese più longeva e conosciuta all’estero, dato che in cinquant’anni circa di attività ha realizzato oltre trentacinquemila repliche, in massima parte nei maggiori teatri d’Europa e delle Americhe.

Adesso in molti potranno scoprirlo, dato che Titivillus ha pubblicato “Le note dei sogni. I compositori del Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca”, a cura di Alfonso Cipolla, che ripercorre l’avventura di questo straordinario uomo di spettacolo e della sua storica formazione, mettendo i protagonisti in relazione soprattutto con i musicisti che accompagnavano le recite delle marionette dei Podrecca.

Il volume raccoglie saggi dello stesso Cipolla e diRoberto Balconi, Ettore Borri, Bruno Cagnoli, Chiara Cernuto, Roberta D’Errico, Pier Giuseppe Gillio, Renato Meucci, Anelide Nascimbene, Oliviero Pari, Attilio Piovano, Pompeo Vagliani, Alberto Viarengo oltre a rarissimi documenti dell’epoca e scritti di Silvio d’Amico, Angelo Frattini, Eugenio Montale, Mario Pompei e anche dello stesso Vittorio Podrecca.


Nato a Cividale nel 1883, laureatosi in legge, prima di fondare il Teatro dei Piccoli, Podrecca, formatosi anche come musicologo, collaborò e diresse alcune riviste di informazione e critica musicale; in seguito divenne anche segretario del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Ma sono i musicisti i coprotagonisti del libro; fondato da Podrecca nel 1914, il Teatro dei Piccoli collaborò infatti, oltre che con i più grandi scenografi del tempo (Prampolini, Pompei, Angoletta, Cambellotti…), anche con i più interessanti musicisti del suo tempo. 
Allestì  in questo ambito non solo i celebri “Balli Plastici” di Fortunato Depero (musiche di Casella, Bartok, Malipiero), ma anche “La bella dormiente” di Ottorino Respighi, e opere di Cui, Ferrari Trecate, Lualdi, Luizzi, Carabella, Massarani. 
Podrecca fu inoltre il primo a recuperare un certo repertorio lirico dimenticato, del Settecento e dell’Ottocento (Pergolesi, Paisiello, Rossini, Bottesini…), e a misurarsi con le visioni sinfoniche (Debussy, Ravel, De Falla, Satie…) e a mettere in scena perfino il jazz.

Straordinario il cammino artistico di Podrecca: lo si evince con un certo stupore nell’introduzione di Cipolla, che lo accompagna fin dall’inizio della sua attività, la fondazione del Teatro dei Piccoli il 22 febbraio del 1914 a Roma. Erano con lui Luigi Forniciari, rappresentante della casa editrice Ricordi, il marionettista Giovanni Santoro e il burattinaio Ugo Campogalliani.

La scintilla che mosse l’iniziativa fu l’arrivo dei balletti russi di Diaghilev in Italia, infatti in quel teatro si fondevano “armoniosamente l’elemento pittorico con quello dinamico e musicale e le marionette sono appunto creature di musica, quasi strumenti musicali suonati dai marionettisti che pizzicano i fili al pari di un arpa, queste marionette non sono fatte per parlare ma per cantare e mescolarsi al sogno”.

La compagnia di Podrecca costituì nel nostro Paese un repertorio vastissimo, che spaziava dal teatro per ragazzi ai drammi storici, dalla trasposizione di melodrammi famosi, sino a composizioni fra musica e teatro appositamente scritte.
Ad un certo punto del suo percorso artistico Podrecca decise di lasciare l’Italia. Era il 1923 e vi ritornerà solo nel ’51, girando per un ventennio con il suo teatro in tutto il mondo (fra l’altro con un bagaglio di attrezzerie e di artisti assai cospicuo per il tempo), esportando il suo nome ben oltre l’Italia.

Vittorio Podrecca inventò anche dei veri e propri pastiche teatrali  in cui si alternavano diversi numeri tra i quali primeggiavano il soprano Sinforosa Strangolini e il pianista Piccolowsky; quest’ultimo chiudeva di solito il variegato programma eseguendo al pianoforte una sonata, vero e proprio capolavoro di tecnica interpretativa. 

Gli studiosi invitati da Cipolla a documentare la straordinaria carriera di Podrecca, che morì a Ginevra nel 1959, approfondiscono sia i vari generi innovativi affrontati dalla compagnia dei Piccoli (la sinfonia visionata, il melodramma giocoso, le visioni sinfoniche), sia la carriera attraverso le cronache del tempo o, come fa Mario Pompei, aspetti legati alle forme come “la nascita dell’allestimento scenico in Italia”. 
Interessante anche il documento finale, in cui Roberta d’Errico affronta minuziosamente la cronologia e il repertorio, a dimostrazione della varietà dei contenuti e dell’infinità dei luoghi, dislocati in tutti i continenti, battuti dalla Compagnia dei Piccoli.   

Insomma, un volumetto prezioso per riportare in luce l’importanza di un’arte particolare come il teatro delle marionette, oggi purtroppo così desueto, e che invece rappresentò per molto tempo, e non solo per merito di Podrecca, una delle glorie della cultura italiana.

note-sogni-cipollaLe note dei sogni 
I compositori del Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca
Prezzo € 17 Sconto su IBS -15% € 14,45
2014
256 p
p., rilegato
Curatore: Cipolla A.
Editore: Titivillus (collana Altre visioni)

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