Teatro del Sale: a Firenze Fabio Picchi nutre corpo e anima

Teatro del Sale

Teatro del Sale

Molti pensano che il Teatro del Sale, accogliente struttura accanto al pittoresco mercato di Sant’Ambrogio a Firenze, sia un ristorante.
Niente di più sbagliato; questo gioiellino frutto dell’incontro artistico e sentimentale tra lo chef Fabio Picchi e l’attrice Maria Cassi è molto di più: è un esperienza multidisciplinare, originale nell’approccio, snob quanto basta e di una simpatia e leggerezza tutte fiorentine.
Il Teatro del Sale è un circolo culturale, solo 99 soci per sera possono entrare per la cena + spettacolo, che varia fra teatro, concerti di musica colta e popolare, presentazione di libri e molto altro. Piccole cose di alta qualità.


Fabio Picchi è sempre presente nel suo covo, dalla cucina presenta i piatti che vengono sfornati: “C’è il pollo di Montespertoli”; “ecco le polpette, ne tocca una a testa”, e ancora “l’arista alla pistoiese” e “le acciughe da Livorno”. È attore Picchi, ma non l’unico della serata. Al Teatro del Sale non c’è servizio al tavolo e non si mangia col coltello. La platea mista di turisti e liberi professionisti fiorentini si divertono a sgomitare al buffet. Molto radical e molto chic.
Elemento non trascurabile: al Teatro del Sale si mangia benissimo (Picchi gestisce anche uno dei migliori ristoranti di Firenze) e in abbondanza. La cena inizia presto (alle 19,30) perché alle 21 precise o poco più inizia lo spettacolo e non si transige.

Maria Cassi e Fabio Picchi

Maria Cassi e Fabio Picchi

A pancia piena, sposto la sedia verso il palco per assistere alla riproposizione di “Galateo”, uno dei primi spettacoli interpretati da Maria Cassi, attrice fiorentina formatasi ai corsi di Alessandra Galante Garrone prima e con il clown Pierre Biland dopo, nonché direttrice artistica dello spazio e moglie di Picchi.
Di recente “la” Maria Cassi (come introduce suo marito) è andata in scena al New York Stage and Film Festival come unica ospite internazionale, in seguito – sempre nella Grande Mela – al Watermill Center diretto da Bob Wilson, mentre l’anno scorso ha avuto cinque settimane di repliche al Théâtre du Rond Point a Parigi.

Maria Cassi

Maria Cassi

In Italia i suoi spettacoli sono andati in scena recentemente al Teatro Franco Parenti di Milano e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il suo ultimo spettacolo “My Life with Men and Other Animals” vede la regia di Peter Schneider, il guru della Disney.
Una carriera coerente e in continua ascesa, anche se i successi internazionali non sono supportati da altrettanta fama nel nostro paese, dove un artista se non va in televisione non è nessuno.
Ma una cosa è certa: se Maria Cassi decidesse di andare in televisione di certo sfonderebbe, perché ha la padronanza di alternare momenti comici e leggeri ad altri di riflessione, da mimo fiorentino che conosce bene tutti gli “omini” di periferia, riuscendo a tratteggiare con il corpo queste figure ilari e appassionanti.

In “Galateo” alterna letture dai vari galatei, commentandone le stravaganze, a storie di vita fiorentina in cui la quasi totalità del pubblico si riconosce e crepa dalle risate. È un fiume in piena Maria Cassi: sa come giocare col pubblico, lo domina e lo coccola con la sua faccia pulita che diventa mille volti, col suo corpo snodato che sa anche danzare, smascherando un “corpo poetico” frutto dell’influenza del suo “maestro spirituale” Jacques Lecoq.

Teatro del Sale

La cucina del Teatro del Sale

Maria, quindi, dal palco condivide la serata con il marito Fabio in cucina: a loro il compito di nutrirci il corpo e l’anima. Una coppia di star, una coppia di attori che hanno creato un miracolo in una città come Firenze che offre ben poco teatro nelle sale ma molto nei bar, nei mercati, nei quartieri popolari.
E mentre ascolto, tra gli applausi scroscianti, Maria che si congeda sussurrando “viva il teatro!”, la ringrazio nel profondo, pensando che il Teatro del Sale è la prova tangibile che “un altro teatro è possibile”.

 

No Comments

  • Guglielmo Guglielmi ha detto:

    Mia moglie ha un metodo di cucina (tramandato dalla madre) del tutto simile a quello che si vede alla televisione e che caratterizza Fabio Picchi. Sovente, la sento mormorare che la sua massima aspirazione sarebbe quella di andare a pulire le patate in una cucina tanto prestigiosa. Mi piacerebbe farle un regalo: è possibile – pagando – inserirla con “osservatrice”, anche solo per un giorno, nel tempio di questo maestro dell’arte gastronomica?

  • Guglielmo Guglielmi ha detto:

    Sono contattabile all’indirizzo mail:
    g.guglielmi@libero.it
    Grazie.

  • Klp ha detto:

    Caro Gugliemo,
    la invitiamo a mettersi in contatto diretto con il Teatro del Sale a questo indirizzo: info@teatrodelsale.com

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