Teatro e disabilità. Un nuovo premio per la drammaturgia di opere inedite

Teatro e Disabilità 2011Teatro e disabilità. Ormai se ne parla spesso. Ecco allora un nuovo premio alla drammaturgia ideato dalla onlus AVI, Agenzia per la Vita Indipendente, e dall’associazione Ebraismo Cultura Arte Drammaturgia.
L’idea nasce proprio quest’anno, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, per un motivo preciso.
Probabilmente in pochi sanno che Giuseppe Garibaldi, celebre eroe dei due mondi, trascorse alcuni anni della sua vita in condizioni di disabilità, costretto su una sedia a rotelle rivolta verso una finestra per guardare la vita di fuori. Una disabilità che certo, come chiunque altro, aveva dovuto accettare così com’era venuta, escogitando stratagemmi d’ogni genere per continuare a vivere ancor più da “eroe”, tra le innumerevoli barriere architettoniche e culturali di quell’epoca, in cui molto più di oggi disabilità voleva dire invalidità, debolezza, rinuncia, dipendenza.

Il premio, che nelle intenzioni degli organizzatori avrà cadenza biennale, si vuole quindi porre come momento di riflessione sul concetto della dignità umana e del valore della persona, che non vengono meno ma, anzi, spesso esaltate dall’esperienza della disabilità, che può colpire chiunque in qualunque momento della vita.

Teatro e Disabilità ha come obiettivo di dare voce all’anima delle molteplici disabilità attraverso il teatro, scelto tra le varie arti poiché più di altre comunica direttamente, attraverso la fisicità e la corporeità, emozioni e concetti vissuti anche dalle persone con disabilità. Inoltre la storia del teatro è ricca di celebri personaggi caratterizzati da condizioni di disabilità: dalla cecità di Edipo alla deformazione di Riccardo III, fino alla follia di Enrico IV.

Per partecipare al premio occorre inviare un testo teatrale, di massimo 30 cartelle, che abbia ovviamente per tema la disabilità, in tutti i suoi aspetti. I testi dovranno essere inviati entro il 10 ottobre 2011.
La giuria, presieduta da Pamela Villoresi, è composta da: Dino Barlaam, direttore Avi onlus – Roma; Silvia Cutrera, presidente Avi onlus – Roma; Lorella De Luca, giornalista; Angela Guarino, docente universitaria in Psicologia – Università La Sapienza, Roma; Claudio Imprudente, scrittore e giornalista; Donatella Orecchia, docente universitaria Storia del teatro – Università Tor Vergata, Roma; Vittorio Pavoncello, regista e scrittore; Matteo Schianchi, scrittore.
Non saranno ammessi al concorso lavori già rappresentati, trasmessi per radio o tv, pubblicati o che abbiano
conseguito premi in altri concorsi.

La premiazione dei vincitori si terrà il 28 novembre a Roma. Al testo vincitore sarà assegnato un premio di € 1500. Al secondo un premio di € 500.

BANDO (pdf)

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  • stampa.handicap ha detto:

    Primo classificato: “Yesterday ” di Bruno Cerruti

    Secondo classificato: “Amalia e basta” di Silvia Zoffoli

    A proclamare i vincitori, al teatro Sala Umberto di Roma, sono stati la onlus Avi (Agenzia per la Vita Indipendente) e l’associazione Ecad (Ebraismo cultura arte drammaturgia) Il premio “Teatro e disabilità” è nato con l’obiettivo di dare una voce all’anima delle molteplici disabilità attraverso la scrittura teatrale. Della giuria che ha decretato i vincitori fa parte, tra gli altri, l’attrice Pamela Villoresi e il regista e scrittore Vittorio Pavoncello. “Ci riteniamo pienamente soddisfatti dei testi che ci sono pervenuti – sottolinea Silvia Cutrera, presidente di Avi onlus – sono state rappresentate disabilità sensoriali, fisiche e mentali in una maniera quasi tangibile, segno che chi ha scritto conosce molto bene ciò di cui sta parlando”.

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