Teatro e danza si uniscono a musica e video per Ipercorpo

Pharmakos movimento V

Pharmakos movimento V-Anatomia del sacro (Città di Ebla)

Quattro sentieri per raggiungere un punto d’incontro, il crocevia, denominato Passaggi e che proporrà una retrospettiva video. E’ quanto ideato dalla compagnia Città di Ebla per la quinta edizione del festival di teatro contemporaneo Ipercorpo, in scena da oggi al 5 ottobre a Forlì.
Quindici giorni fra teatro, musica sperimentale, media architecture, rimusicazioni live, proiezioni, video retrospettive, workshop e tavole rotonde tra Forlì e le sale dei magazzini Interstock, spazio industriale adibito alla vendita del ferro, immerso nel verde fuori le mura della cittadina medicea Terra del Sole (FC).

Ospiti quest’anno Muta Imago, Phatosformel, Teatro Sotteranneo, Santasangre, Paola Bianchi, Teatro Valdoca, Caterina Moroni, Città di Ebla, Agf/Delay, Emidio Clementi, Faz, Gruppo Nanou, Federico Nobili, Elisa Gandini.

L’edizione 08 è localizzata al centro di un ideale crocevia raggiungibile percorrendo i sentieri solcati in questi anni. Il primo sentiero proviene dallo sguardo gettato sul lavoro di alcuni artisti sempre presenti al festival e costituenti il nucleo iniziale di Ipercorpo: Santasangre, Gruppo Nanou ed Elisa Gandini.
Il secondo sentiero si arrampica a spirale sulla questione musicale con una piccola collezione di spettacoli curati da Agf/Delay, Emidio Clementi, Faz e Federico Nobili.
Il terzo sentiero è aperto quest’anno attraverso la collaborazione con Itinerario Festival – Circus City (Cesena) e Malafesta (Santarcangelo).
“Del comunicato poetico di Circus City – spiega Città di Ebla – è stato letto il fatto di pensare lo spazio del circo come luogo deputato all’azzardo e alla bellezza dell’azione funambolica, che viene qui declinata invitando artisti che si assumono pienamente questo azzardo rispetto al linguaggio scenico: Muta Imago, Phatosformel, Teatro Sotteranneo, Paola Bianchi, oltre alla commovente poesia di una storica compagnia come il Teatro Valdoca e la grazia della piccola performance di Caterina Moroni”.
Il quarto sentiero giunge dal lavoro svolto nei luoghi di Aksè Crono 2008, convivio e  residenza itinerante (Mondaino, Dro, Longiano) ideato da Gruppo Nanou. Ad Aksè viene dedicata la giornata conclusiva del festival, con un pranzo aperto al pubblico, da dedicare allo sviluppo creativo e allo scambio.
Il punto di incontro, il crocevia,  riguarda infine una sezione che attraversa il festival denominata Paesaggi e che propone una retrospettiva video ed una intervista ad ogni compagnia invitata.

PROGRAMMA

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