Teatro Greco di Siracusa: le verità nascoste del 56° festival

Sarebbero dovuti iniziare già due settimane fa i lavori per l’allestimento del Teatro Greco di Siracusa. Ma anche la Fondazione Inda, Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha dovuto fermarsi a causa dell’emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro Paese.
Così, il debutto del 56° Festival del Teatro Greco di Siracusa, previsto inizialmente per l’8 maggio, è slittato al 28 maggio, e la Fondazione sta anche ragionando, qualora l’emergenza da Covid-19 lo richiedesse, su di un ulteriore rinvio facendo iniziare la stagione in estate, e non più in primavera.

Un viaggio, quello immaginato per questa stagione, attorno a “Le verità nascoste”, fil rouge da rintracciare nelle due tragedie euripidee, “Le Baccanti”, diretta da Carlus Padrissa, con la traduzione di Guido Paduano, per proseguire con “Ifigenia in Tauride”, per la regia di Jacopo Gassmann, con testi tradotti da Giorgio Ieranò entrambe di Euripide, e nella commedia “Le Nuvole” di Aristofane, diretta da Antonio Calenda, con la traduzione di Nicola Cadoni.

«Abbiamo rinviato l’inizio delle rappresentazioni di 20 giorni – ci spiega Marina Valensise, consigliere delegato della Fondazione Inda – Ma i biglietti acquistati dall’8 al 28 maggio resteranno validi per le repliche in programma dal 28 maggio al 5 luglio 2020, oppure per assistere, senza costi aggiuntivi, agli spettacoli della stagione 2021. E abbiamo chiesto ai nostri spettatori di rinunciare alla richiesta di rimborso per sostenere le maestranze e gli artisti impegnati nel ciclo di rappresentazioni classiche che sono tra i più esposti in questa emergenza straordinaria». Confermati però solo gli spettacoli classici (per maggiori informazioni è possibile scrivere a biglietteria@indafondazione.org, o contattare il numero verde 800542644 o il fisso 0931487248, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17).


«L’Inda dunque continua a lavorare da casa, attraverso il lavoro agile, per adempiere a tutti gli obblighi amministrativi; al momento sono sospesi i lavori nei laboratori di Siracusa, dove vengono realizzati gli allestimenti per gli spettacoli. Abbiamo deciso – aggiunge Marina Valensise – di mantenere viva l’attenzione fra i nostri spettatori attraverso i canali social, diffondendo piccole clip sugli spettacoli già realizzati, e dando alcune anticipazioni su quelli di questa stagione, cercando di spiegare che non chiudiamo i battenti ma proviamo ad essere presenti in questa straordinaria emergenza, continuando a lavorare, nell’auspicio di poter iniziare il 28 maggio». Con l’hashtag #iorestoacasa ma il #teatrononsiferma, vive così la pagina Facebook dell’Inda che ogni pomeriggio, a partire dallo scorso 12 marzo, si anima con un video relativo a spettacoli del passato o con testimonianze da parte dei protagonisti della stagione 2020.

Spazio alle parole di Ivan Graziano, che nelle “Baccanti” dirette da Carlus Pedrissa, sarà Penteo, ad un’anticipazione di “Ifigenia in Tauride”, con la regia di Jacopo Gassmann, grazie all’attrice Anna Della Rosa, che sarà Ifigenia. «Inoltre, attraverso Raiplay – prosegue Valensise – è possibile rivedere integralmente alcune tragedie delle passate edizione. Il nostro invito è quello di restare a casa, coltivando la salute dello spirito, la speranza e la bellezza, avendo fiducia nell’Istituto nazionale del Dramma Antico, che farà ogni sforzo per fare una stagione di qualità».

Settimo allestimento per “Le Baccanti” dopo le edizioni del 1922 con Annibale Ninchi nel ruolo di Dioniso e la direzione artistica di Ettore Romagnoli, nel 1950 con Vittorio Gassman (Dioniso) e Arnoldo Foà (Cadmo) e la regia di Guido Salvini, nel 1980 per la regia di Giancarlo Sbragia e Michele Placido protagonista, nel 1988 con Walter Pagliaro alla regia e Paolo Graziosi nel ruolo di Dioniso, nel 2002 il testo di Euripide fu diretto da Luca Ronconi con Massimo Popolizio nei panni di Dioniso e nel 2012 con la regia di Antonio Calenda e Maurizio Donadoni protagonista.

“Ifigenia in Tauride” sarà messa in scena al Teatro Greco di Siracusa per la terza volta dopo le edizioni del 1933, regia di Franco Liberati con Maria Melato nel ruolo di Ifigenia, e del 1982 per la regia di Lamberto Puggelli e Anna Maria Guarnieri protagonista.
Le “Nuvole” di Aristofane sarà messa in scena per la quarta volta dopo gli allestimenti del 1927, il primo anno in cui la Fondazione Inda decise di aprire alle commedie il proprio programma di rappresentazioni classiche, con la direzione artistica di Ettore Romagnoli, nel 1988 con la regia di Giancarlo Sammartano e nel 2011 quando a dirigere la commedia fu Alessandro Maggi.

Nei video postati su Facebook si va dall’“Edipo Re” per la regia di Daniele Salvo, andato in scena nel 2013, a “Eracle” che, nel 2018, ha segnato la prima regia di Emma Dante al Teatro Greco di Siracusa, alle “Supplici” di Eschilo, nell’adattamento scenico in siciliano e greco moderno di Moni Ovadia, Mario Incudine che curano anche la regia, e Pippo Kaballà, l’attrice Elisabetta Pozzi interpreta due passi di Medea di Euripide, dallo spettacolo che la vide indimenticabile protagonista al Teatro Greco di Siracusa, nel 2009, con la regia di Krzysztof Zanussi.

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