TeatrOltre 2009 esplora la scena contemporanea

Muta Imago
Muta Imago

(a+b)3 – Muta Imago (photo: Laura Arlotti)

Un palcoscenico ‘grande tre città’ per ospitare la scena contemporanea: si apre fra due giorni nelle Marche la quinta edizione di TeatrOltre, rassegna che proporrà al pubblico di Urbino, Fano e Pesaro i linguaggi più innovativi della scena teatrale italiana.

Ne è un esempio il debutto, venerdì 13 a Pesaro, affidato a Muta Imago. Una sorta di maratona teatrale ospiterà due lavori del gruppo: “Lev”, tratto dalle memorie di un caso clinico di un neuropsichiatra russo (al Teatro Rossini alle 21), seguito, alle 22,30 al Teatro Sperimentale, da “(A+B)³”, storia d’amore sporcata da una guerra, rituale di un incontro nel perimetro di un cubo.

L’attualità italiana è invece al centro di “Gomorra”, tratto dal romanzo-reportage di Roberto Saviano, in scena il 18 febbraio al Teatro Sanzio di Urbino.
Il 28 febbraio TeatrOltre torna a Pesaro con un nuovo “ritratto d’artista” che mette in luce il lavoro di Teatro Sotterraneo, giovane gruppo fiorentino composto da quattro performer (Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri) e un dramaturg (Daniele Villa), segnalatosi al Premio Scenario con “Post-it”.

L’11 marzo il Teatro Rossini di Pesaro ospiterà Ascanio Celestini, che proporrà al pubblico “Vita, morte e miracoli”, la storia di una madre che, in mezzo alla guerra, va a vivere con i figli in un camposanto. “È uno dei primi spettacoli che ho portato in scena, il primo in cui alla fiaba si accosta il racconto di eventi storici realmente accaduti, frutto di ricerche e interviste – spiega Celestini – Il tempo del racconto, infatti, va dal 1° novembre al 6 gennaio che, nella tradizione, è il periodo nel quale i morti tornano in visita ai vivi, ma è anche al centro del periodo nel quale Roma fu città dominata dai nazi-fascisti”.

Il Ridotto del Teatro Sanzio di Urbino ospita il 24 marzo “Le regole del saper vivere nella società moderna” di Jean-Luc Lagarce nella traduzione di Luigi Gozzi, con Alessandra Frabetti per la regia di Marinella Manicardi (leggi qui la recensione del suo alletimento di “Anna Cappelli“). Il 4 aprile Fano accoglie al Teatro della Fortuna Mario Perrotta, narratore di spicco e finalista ai Premi Ubu 2008, con “Odissea”. Sempre a Fano (Teatro della Fortuna) il 17 aprile è in scena Teatro Valdoca, storico gruppo di Cesena più volte ospite di TeatrOltre, che torna nelle Marche con “Lo spazio della quiete”. A 25 anni di distanza dal debutto, la formazione guidata da Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi ripropone, con nuovi interpreti e un nuovo momento finale, lo storico spettacolo, a metà tra danza, teatro, arte e meditazione, che li impose da subito sulla scena europea.

Ma ci sarà spazio anche per la nuova generazione della danza italiana. Il 5 maggio al Teatro Sanzio di Urbino, con Nuova danza italiana. Anticorpi Explo, in scena Tecnologia Filosofica, Francesca Pennini, Collettivo Cinetico e Chiara Frigo, giovani artisti che nel corso del 2008 hanno conquistato gli spettatori per originalità e progettualità, stile e drammaturgia.

Dall’8 al 10 maggio il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro ospita la video-installazione “Ultima scena”, di Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti. Collaborano con la Socìetas Raffaello Sanzio i due videoartisti che, nel loro lavoro, esplorano la potenza dell’evocazione in ciò che sfugge alla volontà di uno sguardo. La loro video-installazione evoca il Cenacolo di Leonardo da Vinci mediante la desolazione di un litorale sabbioso cosparso di resti del passaggio umano.
Il 9 maggio, a Fano, TeatrOltre dedica una giornata al mondo di Giovanni Testori, artista poliedrico e voce tra le più controverse e appassionate del Novecento. “Nel ventre del teatro. Itinerari nell’opera di Giovanni Testori” è il progetto che dal tardo pomeriggio proporrà incontri e proiezioni e alle 21 il recital di Sandro Lombardi, attore che nel corso della sua carriera ha interpretato più volte le opere del grande drammaturgo.

La conclusione di TeatrOltre, il 13 maggio, avverrà ad Urbino con “Certo lui non sa. Appunti per uno spettacolo”. Nuova opportunità per gli studenti di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino di confrontarsi e misurare le proprie abilità nell’officina della scena con l’aiuto di professionisti e attraverso il racconto “Un Re in ascolto” di Italo Calvino: vero e proprio manuale sul linguaggio da cui partire per sondare, in teatro, gli elementi della narrazione.

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