Con qualche giorno di ritardo rispetto ad un già generico "gennaio 2012" annunciato con l'uscita del numero zero, esce il primo vero numero di perlascena - non periodico (appunto) per una drammaturgia dell'oggi.Se dovessimo misurare il successo di questo progetto attraverso il volume dei testi che ci sono pervenuti nel corso di questi mesi, rischieremmo certo di essere troppo buoni con noi stessi. Anche perché, come dicono in molti, questo è un paese di scrittori ma non di lettori, figuriamoci poi di lettori di drammaturgia. E' dunque su questo aspetto che stiamo ponendo la nostra attenzione, cercando dei meccanismi attraverso cui rendere in qualche modo "vive" quelle parole che andiamo a pubblicare, nel momento della loro lettura come nel momento della loro creazione. Due quindi le iniziative che prendono vita in questo primo numero di perlascena.
La prima: I monologhi della webcam
Nel numero zero, avevamo invitato tutti gli autori a scrivere un monologo della durata compresa tra uno e cinque minuti, specificatamente pensato per essere rappresentato di fronte ad una webcam. Tra tutti quelli giunti in redazione ne abbiamo selezionati tre, pubblicati in apertura del numero in uscita.






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