Torna VolterraTeatro. Per un festival contro ogni tentativo di salvezza

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Il Marat Sade della Compagnia della Fortezza

“Un Festival è materia da dirigere come opera d’arte, da non sprecare con assemblaggi da mercato
culturale, come amano tanto fare organizzatori dell’altrui tempo, gli attuali “Alpi Tour” della cultura, fosse anche per nobili fini, per mettere in scena la speranza attraverso la cultura. […] Il festival (opera) può esser letto come un libro pieno di visioni.
Dove ognuna è scena che rimanda a se stessa e (per me) alle suggestioni provocatorie di Leopardi. E’ il libro dei desideri, il bisogno di visioni altre, il bisogno della
retina di restare impressionata e alimentata da visioni che non ripetono la visione già nota.
Visioni che diventano tridimensionali nel momento
che ne sfogli le pagine abitandolo, per scoprire un
tempo altro. Come nel tempo reale dell’accadimento artistico.”

Così Armando Punzo introduce la XXII edizione di VolterraTeatro. Da oggi al 27 luglio Volterra, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini, Monteverdi M.mo e la Comunità montana Alta Val di Cecina (PI) ospitano gli spettacoli che hanno il loro ospite d’onore, quest’anno, in L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett presentato dal San Quentin Drama Workshop.
Il 22 e il 23 luglio Rick Cluchey si ritroverà in quella stanza solitaria per festeggiare un 69° compleanno ascoltando un vecchio nastro diventato ormai celebre e, a noi di KLP, particolarmente caro. The San Quentin Drama Workshop è una compagnia fondata nel Carcere di San Quintino, in California, nel 1957 per volere di alcuni detenuti diretti da un loro compagno, Rick Cluchey, oggi interprete di Krapp’s Last Tape dopo una carriera teatrale profondamente segnata da Beckett. Tanto che proprio il grande drammaturgo irlandese, alla soglia dei suoi 78 anni, su invito di Cluchey e di alcuni cineasti australiani, accettò di fare la regia di tre sue memorabili opere. Il progetto Beckett directs Beckett fu l’ultimo capitolo del bizzarro eppur fecondo sodalizio tra uno dei massimi drammaturghi del ‘900 ed un ex ergastolano divenuto attore, autore e regista.
Rick Cluchey terrà anche un workhop a Volterra dal 24 al 26 luglio.


Info sul San Quentin Drama Workshop

Ma il festival ospiterà inoltre il progetto speciale per i 20 anni della Compagnia della Fortezza, riportando in scena celebri spettacoli come Pinocchio, Marat Sade, Il Libro della Vita – La storia di Alì e, anche loro, L’ultimo nastro di Krapp.
Agli spettacoli faranno da contrappunto due mostre fotografiche (di Pier Nello Manoni nella chiesa sotterranea del carcere dal 21 al 24 luglio, e di Stefano Vaja a Palazzo dei Priori dal 21 al 27 luglio), un convegno e altri spettacoli ospiti.

Tra le compagnie presenti quest’anno la Compagnia Tardito – Rendina con la prima di Oh Heaven, L’incontro di Laura Scudella e Juri Roverato, Yourgirl di Alessandro Sciarroni, Diario di un ex rapinatore di banca di Giuseppe Miraglia e Emanuela Giordano, Teatrino Giullare, Giacomo Trinci… E, ancora, un progetto speciale di Oliviero Toscani sulla Razza Italiana, quattro mostre e il festival dei piccoli.

Amico mio, questo è un secolo di ragazzi, e i pochissimi uomini che rimangono si debbono andare a nascondere per vergogna, come quello che camminava dritto in paese di zoppi… Mi diceva, pochi giorni
fa, un mio amico, uomo di maneggi e di faccende, che anche la mediocrità è divenuta rarissima: quasi tutti sono inetti… in ciò mi pare che consista in parte la differenza ch’è da questo agli altri secoli. In tutti gli altri, come in questo, il grande è stato rarissimo; ma negli altri la mediocrità ha tenuto il campo, in questo la nullità
“.
(Giacomo Leopardi, Dialogo di Tristano e di un amico)

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