Torno tardi. Da Alessandro Del Bianco la civiltà delle immagini tra reality e apatia

Torno tardi

Torno tardiUno spaccato familiare ai limiti, quello proposto da Alessandro Del Bianco.
In una disordinata cucina osserviamo la vita di un quartetto familiare. In scena solo tre personaggi: la madre, che tenta di dormire alternando alcol a sigarette, il padre burbero e violento e la figlia maggiore, immobile di fronte al televisore, in cerca di alienazione.

“Torno tardi” è l’attesa di un ritorno mancato, quello del figlio minore che, dopo l’ennesima litigata col padre, ha deciso di fuggire. Per non tornare più.
Una vicenda che si svolge nel tempo realistico della preparazione della cena da parte del padre; una drammaturgia scarna, che tenta di rendere l’incomunicabilità familiare in una dimensione che fa dello spettatore un voyeur: il pubblico, intruso, spia uno spaccato di vita tristemente vera, seppure al limite.

Troviamo qui tutti i possibili problemi che una famiglia può affrontare: alcolismo, violenza, incapacità di relazione, disagio economico. Tra fumo e alcol si viene schiacciati da un senso di disagio sino ad arrivare a vedere la figlia, legata al padre da un morboso legame, uscire in abiti succinti con un uomo anziano. Tante, troppe problematiche vengono affrontate, al punto che il risultato è il disgusto più che la riflessione.

Quello di esistenze distrutte che non riescono a interagire tra loro e, come topi, vivono fissi nella propria gabbia è un soggetto importante, rappresenta un intento realistico di grande impegno, che la compagnia non riesce però a sostenere.
La stessa drammaturgia – che mira alla ricostruzione del reale piuttosto che a una vera e propria storia – tende a trascurare lo spessore dei personaggi, che non trovano possibilità di esprimersi e rimangono incompresi, ma anche incomprensibili. La scena, densa di silenzi poco sostenuti, racconta solo una ripetizione di non dialoghi.
L’adesione alla verosimiglianza viene interrotta con violenza da filmati e da un sonoro che confonde: da una parte la radio e i suoi messaggi promozionali e religiosi, che bene si inseriscono nel quadro realistico, dall’altra la musica espressiva che poco c’entra e molto cozza con la scelta stilistica.

Appaiono sullo schermo televisivo, fedele compagno della figlia, telefilm e reality – creati da Paolo Modugno e Moovie Video appositamente per lo spettacolo – in accordo con la vita in scena. Ma poco dopo si rimane impietriti di fronte a un video proiettato a parete, ricco di immagini simboliche. Una mescolanza poco chiara che sporca un lavoro con delle potenzialità.

TORNO TARDI
drammaturgia e regia: Alessandro Del Bianco
produzione: TeatroCinque
interpreti: Alessandro Del Bianco, Irina Galli, Veronica Gasparoni
regia video: Paolo Modugno-Moovie Video

Visto a Milano, Teatro Cinque, il 21 gennaio 2010

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