Uccellini. Da Paolo Cardona e Isabelle Hervouët suoni e colori degli oggetti nel mondo poetico di Skappa

Uccellini - Skappa
Uccellini - Skappa

Uccellini (photo Christophe Loiseau ©)

Inauguriamo oggi una nuova sezione di Klp, quella dedicata al teatro ragazzi. Lo facciamo con la speranza di suscitare interesse, come sempre, fra il pubblico e gli addetti ai lavori, approfondendo tematiche trattate finora marginalmente. E con l’augurio che questa nuova “rubrica” possa diventare anche un’occasione di lettura per genitori ed insegnanti (e bambini, e ragazzi… sempre liberi di esprimere il loro parere sugli spettacoli). Pronti? Via!

Immaginate un tendone da circo, piccolo però; immaginatelo costruito ai piedi di una collinetta, dalla cima della quale si può vedere la città di Ginevra e il suo famoso getto d’acqua. Immaginate, intorno, vigneti che si perdono all’orizzonte di una tranquilla località svizzera. Siamo a Bernex. In questo luogo ameno di novemila abitanti, la compagnia marsigliese Skappa ha presentato la scorsa settimana lo spettacolo “Uccellini”, inserito nella programmazione del festival La Batie.

Non è facile ideare uno spettacolo per bambini, tanto più se ci si rivolge ad un pubblico davvero speciale ed esigente, come quello che va dai 9 mesi ai 5 anni. A questa ampia fascia d’età, infatti, è rivolto lo spettacolo. Eppure il progetto ideato da Paolo Cardona e Isabelle Hervouët, anime della compagnia, sembra aver centrato l’obiettivo.

In pochi minuti eccoci entrati in un mondo poetico, ricco di suoni e colori, un mondo che si anima e si trasforma continuamente partendo da una tela bianca posta al centro del palcoscenico. Isabelle Hervouët si muove in scena con la delicatezza di una ballerina canterina e si esprime con la comicità di un clown. A piccoli e grandi gesti, a tinte forti e sfumature leggere, racconta la vita accompagnata da musiche inebrianti o da brevi e semplici suoni. Un mondo disegnato e colorato che si rivela sempre una grande sorpresa.

Nella sua semplicità, “Uccellini” è uno spettacolo gradevole perché ci ricorda la straordinaria bellezza di un gesto mimato, di un suono emesso nel silenzio, di un colore tracciato su una tela bianca; e ci ricorda pure la necessità di cercare negli oggetti del mondo il sogno, la fantasia e il gioco. L’importanza di lasciarsi stupire dalle piccole cose come il rumore dell’acqua o il suono di un pesce, e il senso di libertà che gli oggetti possono ancora donare grazie all’immaginazione.

E se anche, sul finire, un adulto si sarebbe forse aspettato qualcosa di diverso, per i piccoli spettatori è comunque una piacevole iniziazione al teatro; e per quelli più grandi un delicato ritorno alle sensazioni dell’infanzia.

Uccellini
ideato da Paolo Cardona, Isabelle Hervouët
con: Isabelle Hervouët
scenografie: Paolo Cardona
costumi: Thérèse Angebault
coprodotto da Théâtre Massalia, Théâtre Athenor
in collaborazione con Comune di Bernex
durata: 35’

Visto a Bernex (Svizzera), Chapiteau du Signal, il 9 settembre 2010

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  • Francesca ha detto:

    Complimenti per l’idea di realizzare una sezione dedicata al Teatro ragazzi. Troppo spesso il teatro ragazzi viene considerato in Italia un teatro di serie b, ma è importante cambiare prospettiva. Ne va del futuro del teatro. Grazie.

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