Valter Malosti alla direzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione

Valter Malosti (photo: Laila Pozzo)
Valter Malosti (photo: Laila Pozzo)

La notizia è appena giunta: il Consiglio di Amministrazione di Emilia Romagna Teatro Fondazione nella seduta odierna ha nominato, con voto unanime, Valter Malosti alla direzione dell’ente per il quadriennio 2021-2024.

Era, questa, una nomina che si attendeva da tempo, dopo l’addio di Claudio Longhi e il bando pubblicato a inizio anno; una posizione molto allettante e su cui si era anche rumoreggiato. Così motiva il CdA la sua scelta: “La nomina si è indirizzata a una figura conosciuta nel panorama teatrale italiano, con solida esperienza di regista, attore, produttore, programmatore e formatore, attualmente alla direzione del TPE- Teatro Piemonte Europa Teatro di Rilevante Interesse Culturale, nella convinzione, condivisa anche con i Soci Fondatori necessari, che Valter Malosti esprima un profilo ben rispondente alla natura e alle esigenze della Fondazione e alle sue prospettive di sviluppo e innovazione”.

Più nello specifico, “la Commissione, partendo dai nove criteri elencati all’art. 8 dell’Avviso di selezione ha proceduto ad una valutazione comparativa dei curricula dei candidati, a conclusione della quale sono risultati 11, per alcuni ex aequo, quelli che hanno registrato il più elevato grado di corrispondenza ai parametri selettivi specificati. Questi candidati sono stati invitati, entro il termine di 20 giorni, a presentare una traccia di progetto triennale per l’Ente, che la stessa Commissione ha poi vagliato, rilasciando per il Consiglio di Amministrazione un documento di considerazioni e suggerimenti che ha fornito la base di riferimento, insieme ad alcuni colloqui svolti per ulteriori riflessioni e conoscenza, nella fase conclusiva della selezione”.

Malosti saluterà quindi (almeno formalmente) Torino, dove dal 2017 era direttore della Fondazione Teatro Piemonte Europa e del Teatro Astra, mentre ancor prima, dal 2010 al 2017, aveva diretto la “Scuola per attori” del Teatro Stabile.

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