Dopo Punzo, a VolterraTeatro arriva Andrea Kaemmerle

Andrea Kaemmerle in Popolo Cattivo
Andrea Kaemmerle in Popolo Cattivo

Seppur la notizia non goda ancora di piena ufficialità da parte del Comune, organizzatore del festival, ormai le voci si rincorrono e non fanno che ribadire il nome del nuovo direttore artistico di VolterraTeatro.

A seguito dell’addio pubblico di Armando Punzo, dopo vent’anni di festival cresciuto insieme alla Compagnia della Fortezza, il Comune di Volterra avrebbe deciso di affidare l’edizione 2017 – ormai assai prossima – all’attore toscano Andrea Kaemmerle, vincitore di quel bando, rinnovato di anno in anno, che proprio Punzo aveva deciso di disertare per le condizioni imposte, e raccontate in una lunga lettera.

Ma anche Kaemmerle festeggerà quest’anno un ventennio d’attività con il suo festival toscano Utopia del Buongusto organizzato dal Teatro Guascone: vent’anni dal primo esperimento di cene e teatro (l’edizione 2017 prevede 50 eventi), all’insegna della vita godereccia. Un’impostazione che sembra un po’ stridere se si pensa al VolterraTeatro in carcere degli ultimi anni.
Del resto il motto dell’Utopia è da anni lo stesso: “Si può solo godere o soffrire, godicchiare non è serio”. Vedremo se saprà prendere con questa filosofia anche le voci ironiche che già si alzano per questo storico passaggio di testimone (“dai detenuti ai clown”).

Non resta che attendere per scoprire come l’esperienza di Kaemmerle, che porta avanti il Teatro Guascone dal 1989 (oltre a essere direttore artistico della stagione Teatro Liquido di Casciana Terme), verrà declinata in terra volterrana.
Avrà a disposizione un budget di circa 30mila euro per costruire – in circa un mese – un festival che preveda, come ha sottolineato il sindaco di Volterra Marco Buselli, “anche concerti, teatro di strada, mostre ed altro ancora, per consentire di produrre un’offerta culturale articolata, che integri quella teatrale e che sia destinata all’accrescimento culturale dello spettatore ed alla valorizzazione degli ambienti e dei contesti dove si sviluppa”.

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