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“La Socìetas Raffaello Sanzio è una compagnia teatrale fra le più famose al mondo”. Esordisce così la voce dedicata da Wikipedia alla compagnia cesenate.

Abbiamo voluto giocare un po’ con le risorse presenti sul web e siamo andati a cercare su Wikipedia italiana un po’ di nomi del teatro, attuali e del passato. Qui di seguito riportiamo alcune citazioni che fungono, in questo caso, da indizi. Lasciamo a voi il gusto di provare ad indovinare a chi sono dedicate per poi seguire i link e verificare le risposte. Buon divertimento!

1. Noto come allievo ed amico di Jerzy Grotowski e fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è considerato da molti l’ultimo maestro occidentale vivente TROPPO FACILE


2. E’ stato un pittore, scenografo e regista teatrale polacco, tra i maggiori teorici del teatro del Novecento. AVRETE GIA’ CAPITO DI CHI SI TRATTA SENZA IL BISOGNO DI CITARE ‘LA CLASSE MORTA’

3. Le sue opere utilizzano, nella loro eco stilistica, alcune espressioni della tradizione siciliana (musiche, dialetto) tradotte da un intenso e personale linguaggio dotato di una forza espressiva tra le più vigorose del teatro italiano degli ultimi tempi. SICILIANA DI ‘MPALERMU

4. Sin dall’inizio ha coniugato la forma teatrale con l’impegno civile e politico, in senso libertario. INDIZIO MOLTO STRINGATO PER UNA COMPAGNIA UNIVERSALMENTE NOTA

5. Nel 1931, avvenne l’incontro fondamentale con il teatro balinese, in occasione di uno spettacolo presentato nel quadro dell’Esposizione coloniale. Ne ricevette una forte impressione, decidendo di usare il teatro balinese come esempio e conferma di una convinzione maturata in lui in quel periodo: il teatro deve avere un proprio linguaggio, un linguaggio che non coincide con quello delle parole e che si fonda, all’opposto, sulla fisicità degli attori. IL PADRE DI UNA BUONA FETTA DI TEATRO CONTEMPORANEO

6. La sua lotta si rivolgeva al dilagante, a suo dire, naturalismo che, nell’arte in genere e soprattutto in teatro, si espanderà attraverso la drammaturgia borghese. Diceva di schierarsi contro le classiche visioni del teatro e della drammaturgia e si prefiggeva di rivendicare l’arte attoriale innalzando l’attore da mera maestranza (così definita da Silvio D’Amico) ad artista-personificazione assoluta del complesso teatrale. IN TEMA DI SCRITTURA DI SCENA…

7. Ne La rabbia, un omaggio a Pier Paolo Pasolini creato nel 1995, si può riscontrare la fase iniziale di un modo di fare teatro compiutamente espresso in Barboni, vincitore del premio speciale Ubu 1997 «per una ricerca condotta tra arte e vita» e del premio della critica nel 1998. IL SUO NUOVO SPETTACOLO PARLERA’ DI MORTI SUL LAVORO

8. Grazie all’invenzione di un nuovo linguaggio teatrale, in cui lunghe pause cadenzano le sonorità del dialetto messinese in un’atmosfera beckettiana, XXXXX con tagliente e tragica ironia conquista pubblico e critica. UNO DEI POCHI AUTORI ITALIANI RAPPRESENTATI ALLA COMEDIE FRANCAISE

9. Nel 1948 XXXXX si trasferì in Italia, dove rimase per otto anni. In questo paese egli approfondì i suoi studi soprattutto sulla Commedia dell’Arte e l’incontro con lo scultore Amleto Sartori fece nascere un sodalizio artistico basato sullo studio e il recupero delle maschere. Fu in questo periodo che nacque l’idea della maschera neutra. MAESTRO FRANCESE DEL CORPO POETICO

10. Il suo lavoro teatrale scaturisce da un “impulso informe”, senza alcuna tecnica. Lavorando, però, molto sugli attori, che a suo parere dovranno sentirsi liberi di dare tutto il loro apporto allo spettacolo. Sarà proprio lui, il regista, ad indirizzarli poi sulla “retta via”. Il regista infatti sarà colui che Dirige: cioè che prende decisioni e guida l’attore. IL MAESTRO PER ANTONOMASIA

Allora, quanti ne avete indovinati?

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