Winterreise. Studio per un lungo viaggio d’inverno

Winterreise (photo: Acti)

Winterreise (photo: Acti)

Ci sono progetti teatrali che chiedono molto, agli attori ma soprattutto agli spettatori.
Winterreise“, progetto dell’omonimo collettivo, è uno di questi.

Il lavoro, una coproduzione della compagnia Satyrikon, associazione 15febbraio e ACTI Teatri Indipendenti, è stato presentato in anteprima nazionale a Torino in una lettura studio che ha richiesto al pubblico tre ore di energia e resistenza.

Winterreise nasce dalle menti, dai corpi e soprattutto dalle voci di Roberta Cortese, Sophia Leu, Simona Nasi, Luigi Chiarella, Lorenzo Fontana, Manolo Muoio e Luigi Valentini che, con un coraggio e una resistenza invidiabili, hanno deciso di affrontare il criptico testo di Elfriede Jelinek, controversa scrittrice austrica, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 2004, autrice di alcune tra le drammaturgie più rappresentate nei Paesi di lingua tedesca.
Nella lettura/studio, proposta in anteprima nazionale a Torino, gli attori ci accolgono nella cripta di San Pietro in Vincoli, ex cimitero ora sconsacrato e spazio da alcuni anni delle iniziative di Acti, e ci invitano a vivere il fluire del testo con assoluta libertà: durante le tre ore di spettacolo saremo liberi di entrare ed uscire, di fermarci fino alla fine o di lasciare la sala a metà lettura.
La vicinanza con gli attori e l’impostazione della serata (fuori dalla sala c’è del vin brulé per sostenerci) fanno sì che in un primo momento si instauri un’atmosfera ricca di curiosità.

Sulle panche e sulle sedie troviamo una mappatura del testo, un tentativo di rendere più comprensibile il complicato testo della Jelinek, diviso in otto movimenti con associati temi e personaggi.

Roberta Cortese e Simona Nasi hanno il compito di cominciare la lettura del testo e, grazie alle loro voci e alla loro bravura, ci immergiamo pian piano in questo “viaggio d’inverno”, una riflessione scomposta sul concetto di tempo e sull’io mescolata a vicende reali, scandali bancari e cronaca.

La lettura scenica però complica la necessaria immersione in questo immaginario sfaccettato, impedendo talvolta agli spettatori di seguire totalmente il flusso delle riflessioni e degli avvenimenti.
Il pubblico è escluso dal “contenitore” teatrale, e gli attori, concentrati e immersi in un magma narrativo di difficile comprensione, non riescono sempre a sostenere con continuità una relazione energetica e comunicativa con chi li sta osservando.
La sensazione è quella di essere nel mezzo di una prova o di una replica a porte chiuse, in cui il fluire del testo è ancora troppo predominante rispetto all’energia della messa in scena e all’interpretazione degli attori.

L’introduzione di video trasmessi da un grande televisore al lato della scena potrebbe rappresentare un elemento di forza, se non fosse che la meccanicità dell’avvio del video compromette un po’ il ritmo generale.
L’uso della voce, delle diverse vocalità e delle distorsioni sonore rappresenta invece una bella direzione di ricerca: un elemento di rottura ritmica rispetto al fluire dei discorsi e delle riflessioni del testo, che permette al pubblico di immergersi in ambienti sonori fortemente evocativi.

Il progetto “Winterrreise”, cui è dedicato un sito per approfondirne gli aspetti, appare come un lavoro complesso e strutturato ancora in divenire, volto a creare un percorso multidisciplinare di avvicinamento ad un’autrice che in qualche modo potremmo definire “difficile”.
La lettura proposta a Torino, pur costruendo già alcune atmosfere ricche di suggestioni, va però a tratti in senso opposto, creando in alcuni momenti un vero e proprio distacco tra il pubblico e la scena; forse è allora da prendere alla lettera il suggerimento di una libera entrata ed uscita durante la performance, in modo da non ‘sentire’ l’eccessiva durata del lavoro.

Winterreise
traduzione di Roberta Cortese
un progetto di e con: Roberta Cortese, Sophia Leu, Simona Nasi, Luigi Chiarella, Lorenzo Fontana, Manolo Muoio, Luigi Valentini
con la partecipazione di Gea, Niki, Sirius
musiche originali di Andrea Chenna
progettazione e comunicazione visiva di Chiara Albanesi
una coproduzione Ass. Satyrikon, Ass. 15febbraio, ACTI Teatri Indipendenti
col patrocinio del Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Università di Firenze, traduzione finanziata dal Goethe-Institut e dal Forum Austriaco di Cultura a Roma

durata: 3h
applausi de pubblico: 1′ 20”

Visto a Torino, San Pietro in Vincoli, il 5 novembre 2014
Anteprima nazionale

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