Site icon Krapp’s Last Post

Due mostre celebrano i 50 anni del Centro Studi del Teatro Stabile di Torino

Il Dramma

Il Dramma

“Custodire la scena” e “memorabilia” fra Teatro Carignano e Fonderie Limone per un viaggio nel dietro le quinte

“Custodire la scena” e “memorabilia”: sono i titoli delle due mostre realizzate per omaggiare il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino in occasione dei suoi 50 anni.
La prima verrà inaugurata domani, 5 ottobre, al Teatro Carignano di Torino, mentre la seconda sarà visitabile dal 18 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri, entrambe ad ingresso gratuito.

“Custodire la scena”, curatela di ARTECO, accompagna i visitatori alla scoperta della complessa macchina che dà vita a ogni produzione teatrale. Il percorso si sviluppa in alcune aree dello storico Teatro Carignano, a partire dal foyer, in cui il pubblico verrà accolto dalla grande scultura lignea di un cavallo, restaurata di recente, realizzata da Mario Ceroli in occasione del “Riccardo III” di William Shakespeare diretto da Luca Ronconi nella stagione 1967/68, scultura che fu cavalcata in scena da Vittorio Gassman.
Scendendo al piano inferiore del teatro si entrerà nel vivo della mostra, scoprendo la storia del Centro Studi, e partendo dal primo nucleo archivistico ricevuto da Lucio Ridenti e dalla rivista Il Dramma, con le sue suggestive copertine (in foto).
Nella Sala Lavazza, il pubblico potrà visionare locandine, manifesti, recensioni, bozzetti e figurini, fotografie e videoregistrazioni, tutti materiali che proporranno un viaggio alla scoperta di grandi autori: da Emanuele Luzzati e Giulio Paolini a Ugo Nespolo e molti altri.
Infine, attraverso l’installazione interattiva ideata dallo studio auroraMeccanica, circondata da un racconto visuale fatto di copioni, quaderni di sala e note di regia, sarà possibile immergersi nelle voci di registi, musicisti e attori che hanno calcato negli anni i palcoscenici dello Stabile.
La mostra ospita anche una ricostruzione in scala dello stesso Carignano del 1752, secondo il progetto di Benedetto Alfieri, a cura di Branislav Dimov, allievo dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

“memorabilia” è invece la mostra del fotografo Riccardo Banfi, curata sempre da ARTECO, visitabile fino al 4 giugno 2025.
È una riflessione sul rapporto ambiguo tra realtà e finzione, e si sviluppa intorno al retroscena, a ciò che non è visibile al pubblico durante una rappresentazione teatrale.
Banfi si confronta con i documenti e gli oggetti presenti nell’archivio del Centro Studi e con i luoghi che custodiscono e conservano scenografie ed attrezzi utilizzati durante gli spettacoli – alcune tra le produzioni teatrali più importanti del Novecento –, individuando, nella valorizzazione delle collezioni e degli archivi, una possibile lente attraverso cui leggere la contemporaneità.

A questi due percorsi si affianca infine l’installazione interattiva “Thanks Danny (T. D.) Piano”, ispirata a “Novecento” di Alessandro Baricco e dedicata alla memoria del suo interprete più celebre, Eugenio Allegri. L’installazione, realizzata da Fabio Del Galdo, allievo dell’Accademia Albertina di Belle Arti, ha sede nel foyer del Teatro Gobetti ed è stata inaugurata il 1° ottobre, vedendo tra i visitatori lo stesso Baricco.

Lo spettacolo “Novecento”, per la regia di Gabriele Vacis, è riproposto proprio al Gobetti – a trent’anni dal debutto – in apertura di stagione, fino al 13 ottobre.

Exit mobile version