
La rassegna, lunga ormai 13 edizioni, è organizzata dalla compagnia teatrale Scenica Frammenti con la direzione artistica di Loris Seghizzi, affiancata quest’anno da Massimo Paganelli, ex direttore artistico a Castiglioncello, aiutato dall'(ancora ‘nostro’) Marco Menini.
In ascolto di ciò che sta succedendo al Teatro Valle di Roma e di cosa questo movimento rappresenti, quello di Lari è un tentativo di esistere e di “ri-esistere” attraverso una manifestazione che vorrebbe diventare, nei prossimi anni, un festival vero e proprio, e che per ora si ‘autopresenta’ come un luogo dell’anima, in cui pubblico, artisti, poeti, registi, attori, scrittori, filosofi, musicisti, operatori, scrittori, cittadini e bambini saranno invitati a respirarne il segreto.
Ecco allora tutti gli ospiti chiamati a indossare gli indumenti di rabdomanti/sciamani per evocare il genius loci di Lari, lo spirito insito del luogo, fulcro di una tradizione pagana che vede la manifestazione di un “genio” in un paesaggio, con l’intenzione di proteggerne gli abitanti e chi è di passaggio.
Tra gli spettacoli che debuttano a Lari, segnaliamo il lavoro della compagnia riminese Quotidiana.com, composta da Paola Vannoni e Roberto Scappin, che con il primo studio in anteprima nazionale, “Grattati e vinci”, conclude la “Trilogia dell’inesistente”.
Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, attori e fondatori insieme ad Emma Dante della Compagnia Sud Costa Occidentale, a Lari presentano invece lo studio in anteprima nazionale “Educazione Fisica”. E sempre in prima nazionale anche “Uomo schifoso n. 1”, per la regia di Loris Seghizzi e Dimitri Galli Rohl: in scena Galli Rohl darà voce a una generazione che non ha padri da vendicare né da uccidere.
Ancora novità con lo studio/lettura del nuovo spettacolo di Oscar De Summa “Straniera (appunti per una Medea)”, ispirato a numerosi fatti di cronaca raccolti nel tempo, che cercherà di rompere attraverso il mito uno dei più solidi tabù della nostra società: le gesta di una madre che ammazza i propri bambini.
Infine la nuova produzione dei padroni di casa, Scenica Frammenti, in “Fantasmi in carne ed ossa”, il 28 e 29 luglio, una scrittura scenica per tre attori e sette mummie.
Li nominiamo tutti, quasi senza fiato, e non ci pensiamo più: Bobo Rondelli, Antonio Rezza, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Valentino Zeichen, César Brie, Roberto Latini, Claudio Morganti, Giovanna Velardi, Christian Raimo, Graziano Graziani, Roberto Abbiati, Daniele Timpano e Elvira Frosin, Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, Scenica Frammenti, Fulvio Cauteruccio, Gogmagog/Egumteatro, Quotidiana.com, Silvia Paoli, Teatro Bō, Michele Bandini, Compagnia Berardi Casolari, Maurizio Lupinelli, Canio Loguercio, Compagnia Pop Opera, Cada Die Teatro, Matilde Facheris, Teatro Forsennato, Fabio Franceschelli, EmmeA’Teatro, Alfonso Maurizio Iacono, Attilio Scarpellini, Luca Mori, Azzurra D’Agostino, Simone Nebbia, Daria Deflorian, Marcello Sambati, Antonio Tagliarini, Martino Baldi, Francesca Matteoni, Francesca Genti, Simone Molinaroli, Christian Sinicco, Compagnia dei Sindaci, Tony Clifton Circus, Orchestrina di Taglio e Cucito, Sonalastrana, Michelangelo Ricci, Guillame Oz, Quartetto Barone.
Questo e altro ancora puntellerà l’intero borgo medievale di parole, musica, colori e momenti di riflessione. Sempre alla ricerca di una “ri-esistenza”.
