Miglior spettacolo ai due lavori firmati da Emanuela Dall’Aglio e Teatro La Ribalta
Vent’anni di Eolo Awards, il premio che la rivista online Eolo assegna alle eccellenze del teatro dedicato alle nuove generazioni. La cerimonia si è svolta ieri sera, 7 maggio, a Milano nell’ambito della 35^ edizione del Festival Segnali, in scena fino a oggi, organizzata da Elsinor e Teatro del Buratto con la direzione di Renata Coluccini e Giuditta Mingucci, un festival che ha offerto agli operatori provenienti da tutta l’Italia 22 nuove creazioni, con 29 repliche dedicate al pubblico dell’infanzia, di cui sette spettacoli scelti dalla Regione Lombardia nell’ambito del Progetto Next.
A partire dalla cura e attenzione che Segnali dedica alla drammaturgia per le nuove generazioni, è stata annunciata anche una novità che riguarda il prestigioso Premio Riccione: ai tradizionali riconoscimenti si aggiungerà infatti il 1° Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni.
Tornando agli Eolo Awards, Rossella Marchi e Mario Bianchi, responsabili della rivista, hanno consegnato ai vincitori quattro menzioni e nove premi, realizzati per l’occasione dall’artista e scenografo Marco Muzzolon.
Eolo awards 2025 organizzatore e promotore del teatro e della cultura per le nuove generazioni a Fabio Naggi
Per aver promosso, con grande cura e abnegazione, fin dal 1988, la Compagnia Teatrale Stilema, confluita in seguito in Unoteatro, della quale è stato Presidente dal 2012. Tra le altre importanti mansioni attraversate, è stato Socio fondatore della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, Vice Presidente di As.T.Ra. – Agis, Associazione del Teatro Ragazzi Italiano dal 2006 al 2022 e rappresentante per la parte teatrale nella commissione Eti – Ente Teatrale Italiano per i progetti dedicati al teatro per l’infanzia e gioventù. Nella sua lunga carriera di vigile e attento osservatore del Teatro per le nuove generazioni italiano ha curato pubblicazioni di grande importanza e progetti, tra cui ci piace ricordare l’Osservatorio dell’Immaginario dal 1992 al 2011, insieme a Silvano Antonelli che ne è stato anche l’ideatore.
Eolo awards 2025 alla gratitudine e alla riconoscenza a Luisa De Martin
Ci sono persone che accompagnano il mondo del teatro ragazzi stando lì di fianco. Con un sorriso, con un silenzio. Sorvegliandone il senso. Persone che, in un piccolo teatro di una cittadina, costruiscono una storia e un’identita specifica che cresce nel tempo.
Una storia fatta di cura e accoglienza di generazioni di bambini, di ragazzi, di famiglie. E di pupazzi di peluche di fianco alla cassa, che se qualche bambino ha paura lo può abbracciare durante lo spettacolo.
Ci sono persone che sulla carta risulterebbero organizzatori o programmatori e hanno scaricato più furgoni di una cooperativa di facchini, perché la sala è al primo piano e vuoi non dare una mano?
E gli occhi curiosi, ad ogni festival, a guardare spettacoli su spettacoli e a riempire quadernini su quadernini di appunti. La storia del Teatro Ragazzi degli ultimi decenni per appunti.
Ci sono persone che, se non avessimo organizzato un grande “scherzetto”, non saremmo probabilmente riusciti a far venire qui, oggi. Perché queste persone preziose e fondamentali appena si accende un riflettore vicino a loro si spostano. Questa è stata per il teatro ragazzi italiano Luisa De Martin.
Eolo awards 2025 alla gratitudine e alla riconoscenza a Nicoletta Cardone Johnson
Alla “zia” per antonomasia del teatro ragazzi italiano, gentile e affettuoso appellativo che si è guadagnata per lo sguardo premuroso e sempre accogliente con cui ha condiviso 40 anni della storia del teatro delle nuove generazioni. In lei abbiamo riconosciuto quel volto di dedizione che non chiede per sé ma moltiplica valore intorno. Un’ironia lieve che ha saputo alleggerire il passo senza mai farlo deviare. Ha fatto del riso un gesto serio, un respiro necessario, non un modo per evadere ma uno per entrare: nel cuore ma anche nella complessità delle cose dove la leggerezza cammina a fianco alla profondità, ben consapevole che l’ironia non toglie peso alle parole ma gli dà una spinta per andare più lontano. La sua presenza è stata radice silenziosa, ponte tra generazioni, memoria di cammino collettivo.
Eolo awards 2025 per il miglior progetto a Chain Reaction
Per essere riuscito, pur raggruppando solo sette soggetti, a creare una fervida ricaduta su tutto il settore del teatro per le nuove generazioni italiano, sviluppando relazioni con tutto il mondo teatrale, promuovendo partecipazioni in festival internazionali e incontri per artisti e operatori di tutto il mondo, organizzando incontri anche online dedicati alla formazione degli operatori sul tema del funzionamento del sistema teatro per le nuove generazioni nei differenti paesi e favorendo borse di supporto per workshop e scambi internazionali per giovani under 35.
Eolo awards 2025 Menzione per lo spettacolo dedicato all’infanzia a “Lumache” del Teatro Città Murata, scritto da Stefano Andreoli con Marco Continanza
Per aver trasmesso ai piccoli spettatori in modo poetico, attraverso l’accattivante narrazione di Marco Continanza sul testo di Stefano Andreoli, il tema della lentezza così urgente e importante per la crescita di ognuno di noi. Due umanissimi racconti che hanno come protagonista Luca, detto “La lumaca”, e Sofia, che una lumaca lo è veramente. Due identità diverse, ognuna che fa i conti con la propria lentezza in un mondo che va di corsa. Un viaggio verso l’accettazione di sé stessi e delle proprie specificità.
Eolo awards 2025 Menzione per il Circo Contemporaneo a “Legami”, prodotto da Teatro Giovani Teatro Pirata e L’abile Teatro
L’elemento centrale della scena è una corda di canapa. Con quella corda si dipaneranno, si legheranno, si annoderanno tutti gli stati emotivi dei due protagonisti, due fattorini, SimonLuca Barboni e Mirco Bruzzesi anche autori del lavoro, alle prese con il compito di consegnare un pacco ad un Godot che non si sa se mai arriverà. Simone Guerro, che cura la regia di questo lavoro, guida i due personaggi in un viaggio dentro la relazione e tutte le possibilità e le risorse che questa può regalare. Il linguaggio della giocoleria sostiene in modo del tutto particolare la drammaturgia dove le corde, attraverso tutta la loro sostanza e le loro mutevoli metafore, sono al contempo protagoniste e tramiti del racconto che diventa capace di narrare in modo profondo i legami che nascono tra gli esseri umani.
Eolo awards 2025 Menzione per l’utilizzo creativo e metaforico del video a “Tuttatesta” del Collettivo 7-8 Chili, prodotto da Fontemaggiore
Davide Calvaresi, del collettivo marchigiano, imbastisce una creazione davvero singolare, con un uso del video di grande e metaforica sostanza, capace di consegnarci in modo semplice, ma ricco di riverberi emotivi, tutte le diversità di accenti e di personalità che il mondo ci regala. Ogni personaggio racconta un mondo che tenta di convivere con gli altri fino a comprendere che l’accettazione della diversità è l’unica strada per la sopravvivenza.
Eolo awards 2025 Menzione per il progetto visuale a “Soqquadro” del Teatro Del Piccione, prodotto dalla Fondazione Teatri Di Pistoia
Per aver costruito una vera e propria drammaturgia visuale che esprime i cambiamenti emozionali che accadono in scena, attraverso un utilizzo sapiente e poetico dell’impianto scenografico, degli oggetti di scena, delle luci e dei costumi. Uno spettacolo che attraverso gli occhi cattura cuore e ragione, portando ad una lettura universale che parla intimamente ad ognuno di noi.
Eolo awards 2025 per l’uso creativo dei diversi linguaggi della scena a “Kenji Shinohe” per K(-A-)O Faccine, prodotto da Fondazione Sipario Toscana-La Città Del Teatro
Il coreografo giapponese Kenji Shinohe in “K(-A-)O”, con originalità e accortezza, attraverso tutte le potenzialità del suo duttilissimo corpo ha la capacità di esplorare, porgendolo ai ragazzi, il mondo digitale degli emoji, facendo cogliere loro tutte le multiformi potenzialità e nel contempo le fragilità di un meccanismo che nelle intenzioni ha la possibilità di racchiudere in sé tutti gli accenti possibili che l’animo umano può possedere. L’uso originale delle immagini, delle parole, del corpo e anche del silenzio dona un significato inedito e un interessante peso specifico ad un linguaggio, quello degli emoji, che spesso viene additato per la sua superficialità sottolineando come l’arte sia una straordinaria lente attraverso la quale guardare le cose.
Eolo awards 2025 per la cura dell’animazione e la composizione scenica a Nadia Milani per lo spettacolo “Bella, Bellissima”, produzione Accademia Perduta
Nadia Milani in “Bella, Bellissima”, su scrittura di Beatrice Baruffini, attraverso un teatro di figura di straordinaria essenza e di raffinata complessità (la scena è di Alessia Dinoi, le luci di Matteo Moglianesi, le musiche di Andrea Ferrario), offre al pubblico dell’infanzia un importante percorso sull’identità. Partendo da una semplice e grande libreria antica la scena si trasforma in una landa desolata, poi in un bosco, successivamente in un mare con tanto di nave, ambientazioni attraversate dalla presenza di un bestiario divertente e diversificato, sino all’arrivo dell’amato orco, che si formerà all’improvviso invadendo la scena di meraviglia. Nadia Milani con sapienza dirige Giulia Canali, Noemi Giannico e Eleonora Mina in un racconto che coinvolge il pubblico e ispira ognuno ad accettarsi per quello che è.
Eolo awards 2025 per la migliore scrittura drammaturgica a “Le rocambolesche avventure dell’orso Nicola, del ragnetto Eugenio e del moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici” della compagnia Arione De Falco, con il sostegno di Catalyst
Annalisa Arione e Dario De Falco, con l’inattesa e feconda partecipazione di Alberto Branca, sostenuti dal movimento scenico, curato da Annalisa Cima e le musiche di Enrico Messina, costruiscono per la scena, tra ironia e commozione, nella peculiare cifra della Compagnia, la surreale storia di tre divertenti personaggi che nonostante la loro diversità, trovano le motivazioni profonde per creare una famiglia, riuscendo in modo straordinario a veicolare nella realtà , con grande semplicità, la possibilità e l’importanza di prendersi cura l’uno dell’altro senza pregiudizi.
Eolo awards 2025 per il miglior spettacolo a “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” di Emanuela Dall’Aglio, produzione Teatro del Buratto / CSS Teatro stabile del FVG
Per aver ricreato con grande sapienza, con l’aiuto di Riccardo Paltenghi e i paesaggi sonori e le luci di Mirto Baliani, un mondo fantastico nello spazio di una gonna: streghe e paesi arroccati sulle montagne, personaggi che si muovono con grande sapienza compositiva ed emozionale e un bambino curioso, che troverà la chiave della possibile convivenza con una creatura che in fondo così mostruosa forse non è.
Eolo awards 2025 per il miglior spettacolo a “Lo specchio della regina” di Teatro La Ribalta in coproduzione con Bolzano Danza
Per aver creato, nella riconoscibile cifra stilistica della compagnia, una versione sorprendentemente originale e poetica dell’iconica favola di Biancaneve.
Rocco Ventura, meraviglioso rumorista servo di scena, Jason Mattia De Majo, nei panni di un umanissimo Specchio, Maria Magdolna Johannes in quelli di una regina invidiosa, ci conducono per mano attraverso un viaggio di scoperta personale della propria unica e irripetibile identità.
La regia di Antonio Viganò, le coreografie di Eleonora Chiocchini e il tessuto sonoro creato da Paola Guerra, si amalgamo perfettamente, infondendo un dinamismo coreografico che trasforma sia il dialogo che la danza in poesia, creando una drammaturgia visiva che accompagna e amplifica le parole.
