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Esercizi di Fantastica: Sosta Palmizi mette in moto la fantasia

Ph: Vincenzo Siniscalco

Ph: Vincenzo Siniscalco

Un volo colorato di danza per bambini omaggia Gianni Rodari

All’inizio tutto è grigio. Grigi sono i colori, ma soprattutto i pensieri. I movimenti sono piccoli, ripetuti, sempre uguali, come se i corpi fossero intrappolati in una routine che non lascia spazio all’imprevisto.

Tre personaggi abitano una casa strana e instabile, fatta di pareti simili a grandi materassi. Non sono muri che proteggono: sono superfici che assorbono, isolano, tengono lontano il mondo.
In questo spazio sospeso, i protagonisti hanno sempre in mano un dispositivo tecnologico. Lo stringono come se fosse indispensabile, anche quando non serve davvero. È un gesto familiare, immediatamente riconoscibile: lo schermo come rifugio, abitudine, piccola prigione quotidiana.

“Esercizi di Fantastica” è uno spettacolo di teatro-danza per tutte le età prodotto da Sosta Palmizi, ideato e coreografato da Giorgio Rossi, e interpretato da Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti.
Liberamente ispirato a Gianni Rodari, affronta con ironia e leggerezza il tema della dipendenza tecnologica, trasformandolo in gioco, movimento e immaginazione.

I costumi, disegnati da Beatrice Giannini insieme a Francesca Lombardo, aiutano a entrare nel gioco. Cappottini ordinati, calzettoni, pantaloni alla zuava e un colbacco alto e buffo, quasi da personaggi di una fiaba un po’ storta. I personaggi di questa comunità sghemba sembrano usciti da un carillon che gira senza fermarsi mai. Tutto si muove, ma nulla cambia davvero. I gesti diventano meccanici, i girotondi ripetitivi; gli oggetti – scopine, sgabelli – si trasformano in prolungamenti del corpo, strumenti di una danza automatica.

La dipendenza non viene spiegata, ma mostrata. I personaggi cercano il contatto, ma lo mancano sempre per un soffio. Si avvicinano, si sfiorano, poi tornano altrove, richiamati dallo schermo. È una solitudine condivisa che fa sorridere e riflettere, senza mai diventare moralistica.

“Esercizi di Fantastica” sceglie la strada del gioco e dell’immaginazione, lasciando che siano i corpi a parlare.
La danza scorre senza interruzioni, come un racconto continuo fatto di movimento. Gli sgabelli entrano ed escono dalla scena, diventano ostacoli, sedute improbabili, trampolini per nuove idee. Anche lo spazio teatrale si apre: i performer attraversano la scena, cambiano direzione, spostano lo sguardo del pubblico, coinvolgendolo in modo naturale.

Poi arriva lei: una farfalla. Non fa rumore, non invade la scena, ma cambia tutto. È un segnale delicato di trasformazione, crescita, possibilità. Non risolve i problemi, ma apre una porta. Fragile e leggera, proprio per questo potentissima. Con la sua apparizione, il mondo comincia lentamente a colorarsi.
I movimenti si ampliano, i corpi si liberano. La fantasia prende spazio. La danza diventa più giocosa e curiosa, come se Canessa, Dimitri e Manenti riscoprissero il piacere di deviare, di non fare sempre la cosa “giusta”. L’ironia accompagna ogni passaggio. L’intesa tra i tre interpreti è evidente e contagiosa.
Alcune immagini sembrano dipinte nell’aria. I corpi si inclinano, si sollevano. Sono sospesi come nei quadri di Marc Chagall, dove le figure volano senza staccarsi davvero dalla terra. In altri momenti affiora René Magritte: volti coperti, identità parziali, figure che invitano a guardare meglio, a farsi domande.
Suggestioni visive che parlano anche ai bambini, senza bisogno di spiegazioni.

Ph: Vincenzo Siniscalco

Le parole sono poche e leggere. Diventano suono, gioco, grammelot. Poi la scena esplode in una confusione gioiosa, una caciara controllata che accende risate e partecipazione, soprattutto tra i più piccoli, che si sentono parte del viaggio.
La danza si fa sbilenca, sfrontata. Un tourbillon impertinente. È una presa in giro affettuosa della serietà adulta, delle regole che soffocano la fantasia.

Le musiche sostengono il ritmo. La scenografia – firmata da Francesco Givone, lo stesso Manenti e Francesca Lombardo – cambia forma. I pannelli diventano ali. C’è anche un accenno di acrobatica, sempre al servizio del racconto.
Alla fine resta una sensazione chiara: quella di essere stati spostati, anche solo di poco. Di aver guardato il mondo da un’altra angolazione.
Un teatro che si ribalta. Un pubblico che esce più leggero. Un’esplosione di colori che rilancia la fantasia come gesto necessario. Oggi più che mai. Per i bambini, certo. Ma anche per gli adulti che li accompagnano.

Esercizi di Fantastica. Omaggio in danza alla Fantastica di Gianni Rodari
Ideazione e coreografia: Giorgio Rossi
Creazione: Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi
Interpreti: Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti
Scenografie: Francesco Givone, Francesco Manenti, Francesca Lombardo
Costumi: Beatrice Giannini, Francesca Lombardo
Illustrazioni: Francesco Manenti
Disegno luci: Elena Tedde
Esecuzione tecnica: Massimiliano Ferrari
Produzione: Associazione Sosta Palmizi
Con il contributo di: MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo / Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana – Sistema Regionale dello Spettacolo
Con il sostegno di: Armunia (Rosignano Marittimo, LI), Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente (Livorno), Comune di Castiglion Fiorentino (AR)
Ringraziamenti: Spazio Nunc, Elena Giacomin

Durata: 50’

Spettacolo tout public dai 4 anni

Visto a Novoli (LE), Teatro Comunale, il 25 gennaio 2025

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