Carolina De La Calle Casanova firma la regia di uno spettacolo che parla agli adolescenti ed è nato a seguito di un percorso formativo con loro
Prima del debutto di “Gioco da ragazzi” al Teatro alla Cartiera di Rovereto, ultima produzione di Elementare Teatro, l’atmosfera è carica di energia: la sala, infatti, è composta in larga parte di adolescenti. Sono a coppie o a gruppi, si intuisce che sono venuti spontaneamente, senza costrizioni familiari o scolastiche, e hanno riempito la sala portandola al sold out (circa venti persone non riusciranno a entrare). Giovani armonici nelle loro differenze, presenti e attenti, sono l’elemento che definisce la percezione dello spettacolo ancor prima del buio in sala.
Lo spettacolo affonda le sue radici proprio in questo legame profondo con le nuove generazioni, nascendo dal percorso formativo “Inside Out”, che coinvolge circa duecento ragazze e ragazzi del territorio della città trentina.
La regista e cofondatrice della compagnia, Carolina De La Calle Casanova, che da Milano e dalla sua precedente compagnia Babygang si è trasferita in Trentino per vivere e lavorare, ha messo in piedi una produzione avvalendosi dell’aiuto di molti giovani partecipanti ai suoi laboratori, espressione della tanto discussa Gen-Z.
Il testo, anch’esso frutto di un lavoro corale, non cerca di spiegare la Gen-Z in modo didascalico, ma ne espone con semplicità le contraddizioni attraverso frammenti di vita quotidiana, esperienze universitarie e relazioni precarie. La storia è molto attuale: Alberto, professore che affitta in nero, accoglie tre studenti in una convivenza che scivola progressivamente dalla leggerezza al crollo morale tipico della commedia all’italiana. Tra precarietà universitaria e l’organizzazione di un rischioso raduno di “maranza”, il testo mette a nudo, oltre alle contraddizioni della Gen-Z, l’incapacità dell’adulto di tradurre i propri principi etici in azioni concrete. Resta infine aperta una domanda sull’ambiguità dei rapporti e sul tradimento reciproco, in un confronto generazionale serrato che non offre soluzioni rassicuranti e preconfezionate. Piuttosto, mette in fila una serie di domande aperte che, in una sala così partecipe, smettono di essere astratte per diventare un messaggio visibile e soprattutto un invito al dialogo.
Gli umori e gli sguardi degli adolescenti sono ovunque: in scena, con tre attori su quattro giovanissimi; nel testo, costruito con un confronto intergenerazionale, e in platea, dove quelle parole trovano un riscontro immediato, quasi fisico.

I debuttanti Anastasia Mitkovic, Claudio Pergher ed Elia Benedetto, scelti da Casanova al termine di un casting tra le sue allieve e i suoi allievi, costruiscono nello spettacolo una presenza compatta. Nelle scene comiche sono leggeri, in quelle corali invadono lo spazio senza dispersioni, trovando un movimento comune che evita la semplice somma delle individualità. Ma è forse nel rapporto con il pubblico che emerge l’aspetto più interessante: anche in una sala grande, non arretrano. Cercano lo spettatore, lo tengono dentro la scena, senza forzature.
In questo delicato equilibrio si inserisce la prova di Federico Vivaldi, attore, formatore e cofondatore di Elementare Teatro, che interpreta un insegnante universitario di sinistra, simbolo di un certo “italiano medio” che fatica a tradurre i propri principi etici in azioni concrete. La sua recitazione è fatta di sottrazioni e di un’ironia disincantata che ricorda lo stile di Woody Allen.
La narrazione affronta con lucidità il tema del divario generazionale e la difficoltà di convivere con un presente in continuo mutamento. Perché, come sottolinea la regista, “più ci allontaniamo dai giovani più ci allontaniamo dal presente”.
“Gioco da ragazzi” sarà a Parma il 16 aprile, al Teatro delle Briciole.
GIOCO DA RAGAZZI
Testo e regia di Carolina De La Calle Casanova
Con Federico Vivaldi, Anastasia Mitkovic, Claudio Pergher, Elia Benedetto
musiche originali Marcello Gori
Cover brano L’Internazionale Band Circo Paniko, Amedeo Miori, Gabriel Meza Jara, Voice Camila Gadler
Foto di scena Noemi Liszkai
Ufficio stampa Arianna Mosca
Grafica Ilaria Bassoli
Con il contributo straordinario di Paolo Rossi e Sergio Sgrilli nella Voice off del padre
Produzione Elementare Teatro
Hanno partecipato al testo gli autori under20 Andrea Esquivel, Arianna Vescovi, Elena Cebotar, Francesca Cozzolino, Giorgia Baldessari, Klarissa Kertali, Gabrielle Tarulli, Luca Podetti, Riccardo Tiella, Leo Paolini, Michela Agata Messina e Samuele Beghini
Visto a Rovereto, Teatro alla Cartiera, l’11 marzo 2026
