Site icon Krapp’s Last Post

Il ritorno del Principe Mezzanotte. Teatropersona continua ad affascinare adulti e bambini

Ph: Alessandro Serra

Ph: Alessandro Serra

La nuova produzione di ERT dell’ormai “storico” spettacolo di Alessandro Serra

Risale alla seconda edizione del Premio Scenario Infanzia (era l’ormai lontano 2008), a cui arrivò finalista ricevendo il premio come Miglior Spettacolo, “Il principe Mezzanotte” di Alessandro Serra.
Diventato poi anche un albo illustrato, edito da Edizioni Corsare, ritorna ora in scena in una nuova edizione prodotta da ERT.
È uno di quegli spettacoli che non tramontano mai, ancor più rivolgendosi al pubblico dell’infanzia che di stagione in stagione si rinnova.

Un alone di mistero avvolge lo spettacolo che, in questa occasione, si presenta in un luogo sconosciuto ai più. Gli spettatori, in attesa nel foyer dell’Arena del Sole di Bologna, vengono scortati da una maschera nelle retrovie del teatro, ritrovandosi poi ad entrare nell’ex Chiesa di San Giuseppe in Galliera, situata sul retro dell’Arena. Uno spazio nascosto, usato di rado, che solitamente funge da magazzino.
Lì, in una stanza angusta e buia, il pubblico viene accolto da una figura in pattini a rotelle che davanti a un comò bianco presenta la storia del principe nato a mezzanotte: un principe smunto e pallido, amante dell’oscurità.
La strega Valeriana, innamorata di lui, lo aveva condannato a trasformarsi in un terribile mostro se mai un giorno si fosse innamorato di qualcuno. Da allora, per sfuggire alla maledizione, il principe vive in un castello rimpicciolito, rinchiuso all’interno del comò.
Durante la narrazione del prologo, si aprono i cassetti del mobile, da cui spuntano delle mani e una testa, poi il comò si apre completamente e il pubblico viene esortato ad entrarvi, gattonando. Dall’altra parte un soldatino di latta accoglie le persone nel castello, invitandole a sedersi ai lati della scena.

Ph: Alessandro Serra

L’atmosfera è cupa, densa di fumo; un lampadario di cristallo, tende rosse di velluto.
Fa il suo ingresso il Principe Mezzanotte, vestito di nero, il volto truccato da clown bianco; con movenze leggere mostra alcuni trucchi da prestigiatore.
La storia ha inizio, e quel che la strega aveva preannunciato nella maledizione si avvera. Giunta al castello una ragazza, il principe s’innamora suo malgrado, e sfortunatamente si trasforma in un asino. L’incantesimo verrà però spezzato dalla ragazza, che trafiggerà la strega con una spada.

La storia, dal sapore gotico e classicamente affascinante, coinvolge con intensità adulti e bambini grazie a una fruizione immersiva totalizzante. L’azione iniziale del pubblico d’attraversare il comò è un vero rito di passaggio, che permette di lasciarsi alle spalle il mondo reale per calarsi nel regno della fantasia, tra musica, luci e ombre.

La proiezione delle ombre avviene sulla parete di fondo che si trasforma in un suggestivo teatrino, mostrando luoghi, personaggi ed azioni all’esterno del castello, oppure proiettando sulle tende rosse le azioni più paurose, come l’uccisione della strega.
Anche il buio viene spesso utilizzato come elemento drammaturgico, per narrare ciò che non si vuol mostrare direttamente, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore.

Ph: Alessandro Serra

Il pubblico, chiamato a partecipare allo spettacolo sin dal suo ingresso in sala, entra rapidamente in relazione con gli attori, rispondendo a semplici domande o input, come ad esempio schioccare le dita tutti assieme per ricreare il rumore della pioggia, oppure indicare dov’è scappato un personaggio. I bambini che più stanno al gioco imbeccano a loro volta gli attori, che improvvisano facendo dell’imprevisto uno squisito elemento comico. Non mancano infatti momenti ironici, buffi e grotteschi, apprezzati anche dai grandi. Esilarante il soldatino di latta con la carica a molla che si muove a scatti, talvolta troppo velocemente, talvolta a rallentatore, per poi spegnersi fintanto che qualcuno non lo ricarica.

Per i genitori in sala il godimento è doppio, giacché osservare il modo in cui i bambini rispondono allo spettacolo è davvero uno spasso. I più piccoli, capaci di provare ed esprimere emozioni in maniera intensa e diretta, veicolano all’adulto una modalità di fruizione genuina, uno sguardo aperto, libero da sovrastrutture.

“Il Principe Mezzanotte” continua a rimanere uno spettacolo di rara bellezza nel panorama del teatro ragazzi, e a Bologna è stato gratificato da un sold-out per tutti e quattro i quattro giorni di repliche, in un’Arena del Sole che di rado apre la propria programmazione all’infanzia.

Il Principe Mezzanotte
Di Alessandro Serra
Con: Alice Bossi, Andrea Castellano, Marco Vergati
Regia, scene, luci, suoni, costumi: Alessandro Serra
Realizzazione ombre: Chiara Carlorosi
Tecnico di scena: Francesco Peruzzi
Produzione: Emilia Romana Teatro ERT/ Teatro Nazionale
Coproduzione: Compagnia Teatro Persona
Foto: Alessandro Serra

Durata: 1h
Applausi del pubblico: 3′

Visto a Bologna, Ex Chiesa di San Giuseppe in Galliera, il 22 marzo 2026

Exit mobile version