Premi Ubu 2025: tutti i vincitori della 47^ edizione

A place of safety vince l'Ubu 25 come miglior spettacolo
A place of safety vince l'Ubu 25 come miglior spettacolo

Kepler-452 e Marco D’Agostin vincono i premi per i migliori spettacoli di teatro e danza

Ieri sera a Bologna, al Teatro Arena del Sole, sono stati assegnati i Premi Ubu 2025, evento portato avanti dall’Associazione Ubu per Franco Quadri.
E partiamo subito dal migliore spettacolo di teatro della stagione, premio che è andato a “A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale” di Kepler-452, un’indagine teatrale condotta da Enrico Baraldi e Nicola Borghesi a bordo di una nave di soccorso con Emergency e Sea-Watch.

Intreccia invece amore e scienza, intrattenimento e informazione, “Asteroide” di Marco D’Agostin, migliore spettacolo di danza 24/25: un omaggio al musical e alla capacità della vita e dell’arte di resistere e ricominciare.

Asteroide vince l'Ubu come miglior spettacolo di danza 25
Asteroide vince l’Ubu come miglior spettacolo di danza 25

Premio Ubu alla regia per Massimiliano Civica con “Capitolo Due“, commedia intima e dolorosa sull’evoluzione delle relazioni d’amore scritta dal drammaturgo statunitense Neil Simon.

Valentina Picello
Valentina Picello

Premio come migliore attrice a Valentina Picello, protagonista sia in “Anna Cappelli” (regia di Claudio Tolcachir) che in “La gatta sul tetto che scotta” (regia di Leonardo Lidi); migliore attore è invece Davide Enia, premiato per la sua interpretazione in “Autoritratto“, racconto personale che ruota attorno alla città di Palermo, testo di cui Enia è autore e che si aggiudica anche l’Ubu per il migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica.

Davide Enia
Davide Enia

Francesca Astrei, classe 1995, è la migliore attrice under 35, mentre Pietro Giannini, interprete e autore teatrale nato a Genova nel 2000, di cui vedrete a breve su KLP una videointervista, è il migliore attore under 35.

L’artista visivo, regista e scenografo Daniele Spanò vince il Premio Ubu alla scenografia per “La Vegetariana” del Premio Nobel Han Kang, diretto e interpretato da Daria Deflorian; il Premio Ubu per i costumi va all’artista, stilista e costumista Antonio Marras, ideatore degli abiti di un ’700 immaginario nello spettacolo “Amadeus” di Peter Shaffer portato in scena dal Teatro dell’Elfo.
Il miglior disegno luci va in ex aequo a Giulia Pastore (“La Vegetariana”) e ad Alessandro Serra (“Tragùdia. Il canto di Edipo“, di cui Serra cura anche regia, suoni, scene e costumi).

Vincono il Premio per il migliore progetto sonoro o musiche originali Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta, autori di arrangiamenti ed ensemble per lo spettacolo “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità“, di e con Mario Perrotta, un omaggio alla figura di Domenico Modugno.

Cose che so essere vere” di Andrew Bovell (regia di Valerio Binasco) vince l’Ubu 25 come migliore scrittura drammaturgica straniera messa in scena da artisti italiani.
Mentre è Licia Lanera la prima artista ad aggiudicarsi il Premio Ubu nella categoria miglior testo non originale, novità di questa edizione, per “Altri libertini” dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli, di cui ha curato adattamento e regia.

Licia Lanera
Licia Lanera

Il miglior spettacolo straniero presentato in Italia è “Changes” di Thomas Ostermeier, allestimento teatrale del testo di Maja Zade, presentato alla Biennale Teatro 2025.

Infine il Premio Ubu alla carriera, consegnato a Pippo Delbono: regista, autore e attore, tra le figure più radicali del teatro europeo, creatore di un linguaggio scenico che intreccia autobiografia, poesia e dimensione documentaria, cifra che ha reso il suo lavoro uno dei più riconoscibili e significativi della scena contemporanea.

Pippo Delbono
Pippo Delbono

Nel corso della serata il Consiglio Direttivo ha assegnato anche il Premio Franco Quadri, riconoscimento per chi ha contribuito ad ampliare i linguaggi della scena contemporanea e favorire scambi e contaminazioni, anche in una prospettiva interdisciplinare.
Il Premio 2025 è assegnato a:
Roberta Carlotto per il suo fondamentale ruolo nel diffondere il teatro attraverso media come la radio, collaborando in più occasioni proprio con Franco Quadri, e la televisione, dando alle scene visibilità e risonanza sul secondo canale, dove convince a comparire, tra gli altri, ad un (all’inizio recalcitrante) Carmelo Bene. La sua passione per il teatro l’ha portata, decenni dopo, a fondare con Luca Ronconi il Centro Teatrale Santacristina.
Stesso premio va anche a Kae Tempest, poeta e performer di fama internazionale, per la capacità di portare la poesia e il teatro in dialogo con musica, spoken word, riferimenti classici e cultura pop, raggiungendo pubblici trasversali e rinnovando il rapporto tra oralità, scena e comunità.

Ripercorriamo ora tutti gli artisti e gli spettacoli finalisti di questa 47^ edizione (in grassetto i vincitori), con i link agli spettacoli visti da KLP:

SPETTACOLO DI TEATRO
A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale (ideazione Kepler-452; regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi)
Capitolo Due (di Massimiliano Civica)
La vegetariana (regia di Daria Deflorian)

SPETTACOLO DI DANZA
Asteroide (di Marco D’Agostin)
Le Palestriti (progetto e coreografia di Simona Bertozzi)
• Tu non mi perderai mai (coreografie di Raffaella Giordano)

REGIA
Massimiliano Civica (Capitolo Due)
• Daria Deflorian (La vegetariana)
• Leonardo Lidi (La gatta sul tetto che scotta)
• Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo)

ATTRICE/PERFORMER
• Sonia Bergamasco (Elettra)
• Giuliana De Sio (Cose che so essere vere – Things I Know to Be True)
Valentina Picello (Anna Cappelli e La gatta sul tetto che scotta)
• Monica Piseddu (La vegetariana)

ATTORE O PERFORMER
Davide Enia (Autoritratto)
• Aldo Ottobrino (Capitolo Due)
• Gabriele Portoghese (La vegetariana)

ATTRICE O PERFORMER UNDER 35
• Alfonso De Vreese
• Niccolò Fettarappa
Pietro Giannini

ATTORE O PERFORMER UNDER 35
Francesca Astrei
• Giulia Heatfield Di Rienzi
• Evelina Rosselli

SCENOGRAFIA
• Alberto Favretto (A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale)
Daniele Spanò (La vegetariana)

COSTUMI
• Margherita Baldoni (La pulce nell’orecchio)
• Simona D’Amico (Zorro)
Antonio Marras (Amadeus)

DISEGNO LUCI
• Pasquale Mari (Edipo Re)
Giulia Pastore (La vegetariana)
Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo)

PROGETTO SONORO O MUSICHE ORIGINALI
Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta (Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità)
• Luca Scapellato e Marco D’Agostin (Asteroide)
• Alessandro Serra e Bruno de Franceschi (Tragùdia. Il canto di Edipo)

NUOVO TESTO ITALIANO O SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)
A Place of Safety, di Kepler 452
• Diciassette cavallini (di Rafael Spregelburd)
• Il Golem (di Juan Mayorga)
Autoritratto (di Davide Enia)

SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
Changes (di Thomas Ostermeier)
Lacrima (di Caroline Guiela Nguyen)
Parallax (di Kornél Mundruczó)

PREMI SPECIALI
• Compagnia Garbuggino/Ventriglia
per gli oltre due decenni di resistenza poetica e teatrale·
• DOM-
per l’indagine pluriennale sul rapporto tra paesaggio e teatro e per il film “Porpora che cammina”, ultima incarnazione di questa ricerca·
Mimmo Borrelli
per la ricerca antropologica che si riversa in pedagogia con il progetto “Opera in transizione”
Motus
per i progetti Archivio Motus e Supernova·
Teatri di Vetro
per l’attenzione pluriennale ai linguaggi performativi
Teatro Akropolis
per il film documentario “La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene.”
Teatro dei Venti
per la “Trilogia dell’assedio” e gli anni di lavoro in carcere
• Teatro della Tosse
per i 50 anni di attività che ne hanno fatto un polo teatrale insostituibile
• Zona K
per lo sforzo di internazionalizzazione della scena e l’attenzione alla drammaturgia contemporanea

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