
Il riccio si prepara per il letargo, mentre il coniglio cerca in lui un compagno di giochi per godere tutti i doni di una stagione che, ai suoi occhi, non è affatto cupa, triste e rigida, bensì ricca e generosa come ogni altra.
Calibrato su un target di bambini molto piccoli, fino ai 6 anni, lo spettacolo utilizza poche parole, preferendo comporsi di suoni, gesti e piccole coreografie, mentre le attrici si affidano soprattutto all’espressività dei loro volti.
Suggestiva la scenografia, che evoca l’inverno con garbo, attraverso oggetti semplici ma efficaci: foglie secche sparse sul palco, un telo di cellophane per rendere la neve e qualche rametto.
Se agli adulti una regia tanto adattata ad un pubblico infantile potrà sembrare a volte lenta o ripetitiva, risulterà però gradita l’idea di un teatro mai didascalico e neppure autoreferenziale, sempre molto lontano dalla banalità e dal cattivo gusto.
Completa lo spettacolo un piccolo laboratorio, in cui i bambini sono invitati sul palco per esplorare lo spazio teatrale e il modo in cui la magia della messinscena evoca piccoli mondi e piccole realtà.
Un pezzettino d’inverno
di e con Monica Barbato e Serena Cazzola
scene: Agnese Meroni
luci: Francesco Pace
produzione: Nuvole in tasca
durata: 25′
Visto a Milano, Campo Teatrale, il 27 gennaio 2013
