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“Appena due” di Lorenzo Covello e Zoé Bernabéu. L’equilibrio fragile e incerto dell’essere in due

Appena due

Appena due

Al Teatro della Contraddizione di Milano la ripresa di un precedente spettacolo del coreografo

“Appena Due” è la nuova proposta di Lorenzo Covello e Zoé Bernabéu, prodotta da Sosta Palmizi. La creazione nasce da una precedente coreografia, “Un po’ di più” (2019), che aveva già riscosso successo in diversi festival. Questa nuova versione, che vede Covello in scena accanto a Noemi Piva, mantiene l’idea originale, riscritta però su nuovi corpi e nuove reazioni.

I due performer entrano in scena in punta di piedi, sui resti di una sedia scomposta. Hanno pesi e attriti differenti, ma l’incontro è fulminante. La relazione è frammentata eppure fondata su una rigorosa precisione delle azioni: il corpo morbido e narrativo di Piva dialoga con la solidità di Covello. Sul fondo, l’elemento scenografico principale: un lungo tavolo in equilibrio su un’unica asse, imbandito come un tavolo da pranzo, sul cui precario assetto si fonda l’intera relazione.

“Appena Due” racconta in modo poetico e delicato l’incontro, lo scontro, la noia e lo sforzo necessario a mantenere l’equilibrio tra due identità che scelgono di stare insieme. A ogni azione dell’uno corrisponde la reazione dell’altra, in una stasi apparente e fragile. Il racconto è affidato quasi interamente al movimento, con pochi intermezzi parlati: sincopati, allusivi, sospesi, capaci – soprattutto nel caso di Covello – di mantenere una forza e un’incisività pari a quelle corporee.

La coreografia si configura come un piccolo e prezioso atto poetico sull’equilibrio delle relazioni. Nonostante la leggerezza dei corpi e dei gesti, permane la sensazione che, oltre l’equilibrio, si apra l’abisso: il vuoto, la caduta. In un impianto essenziale – forse carente sul piano illuminotecnico, con luci basiche e poco incisive – e con un tappeto musicale coerente e non narrativo, curato da Stefano Grasso, la forza del lavoro risiede nei corpi dei performer e nella delicatezza delle immagini, capaci di restituire una quotidianità comune e profondamente riconoscibile.

APPENA DUE
di Lorenzo Covello e Zoé Bernabéu con il contributo di Noemi Piva
con Lorenzo Covello e Noemi Piva
musiche Stefano Grasso
produzione Sosta Palmizi/PinDoc

durata: 40′
applausi del pubblico: 1′ 30”

Visto a Milano, Teatro della Contraddizione, l’11 dicembre 2025

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