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Aurélia Thierrée Chaplin: ogni sera è una scommessa, nonostante questi due cognomi in eredità

Aurélia in Murmures des murs

L'Oratorio d'Aurélia

Aurélia in Murmures des murs
L’Oratorio d’Aurélia
Aurélia Thierrée and Jaime Martinez
dir Victoria Chaplin
St. Etienne

Avere due cognomi che sono un emblema di magica poesia eppure non sentirli: appare così Aurélia Thierrée Chaplin, che percorre la sua strada nel circo e nel teatro da quando è al mondo, e cerca di farlo nel migliore dei modi, sorprendendosi quando le cose funzionano, godendo di ogni attimo sulla scena, come in un sogno che domani potrebbe svanire e non esserci più.

La mamma, Victoria Chaplin, settima figlia del nonno Charlie, è anche regista dello spettacolo “Murmures des murs”, che la vede protagonista di un viaggio fantastico e immaginario a partire dai sussurri dei muri.

Il Teatro della Tosse di Genova, dove abbiamo avuto modo di incontrarla, è pieno all’inverosimile, e tra il pubblico ci sono molti artisti di teatro, curiosi di assistere ad un evento che si preannuncia speciale.

Sicuramente ci sono frammenti di poetica chapliniana nei tanti quadri dello spettacolo, ma la parte preponderante è quella targata Thierrée, ovvero quelle radici del cirque imaginaire che Jean Baptiste Thierrée, padre di Aurélia, ha inventato.

Cerchiamo di parlare con lei anche della sua grande e importante famiglia, e della responsabilità inevitabile di un nome che è anche un marchio da sostenere ogni sera sul palcoscenico.
Vi lasciamo alle sue parole ricordandovi che Aurélia Thierrée sarà all’Arena del Sole di Bologna con “Murmures des Murs” dal 30 dicembre al 4 gennaio.

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