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Le memorie di Casanova nello sguardo di Fabio Condemi

Casanova (ph: Luca Del Pia)

Casanova (ph: Luca Del Pia)

Nel ruolo del protagonista Sandro Lombardi, per uno spettacolo scritto da Fabrizio Sinisi

Nel nostro amatissimo mozartiano “Così fan tutte”, ad un certo punto la cameriera di Dorabella e Fiordiligi, per resuscitare i rispettivi due amanti, Ferrando e Guglielmo, che si fingono morti per amore, travestita da medico li guarisce con un’enorme calamita. “Questo pezzo di calamita: pietra mesmerica, ch’ebbe l’origine nell’Alemagna, che poi sì celebre là in Francia fu”.

L’esilarante momento ci è venuto in mente assistendo, in anteprima al Lac di Lugano, al “Casanova” firmato da Fabio Condemi: protagonista dello spettacolo, oltre al famoso intellettuale veneziano impersonato da Sandro Lombardi, è appunto un medico mesmerico esperto di tali inverosimili miracolosi rimedi, portato in scena da Marco Cavalcoli.

La nuova creazione prosegue il lavoro di Condemi dopo “La filosofia nel boudoir“, e anche stavolta si avvale della scenografia e della drammaturgia dell’immagine di Fabio Cherstich, consueto collaboratore di Condemi, mentre il testo è stato scritto da Fabrizio Sinisi, che si è ispirato alle memorie autobiografiche di Giacomo Casanova.

Siamo nell’inverno del 1798 nel Castello di Dux, in Boemia, dove un medico, esperto appunto di mesmerismo, viene chiamato per visitare l’anziano Giacomo nell’intento di fargli recuperare la memoria. Giacomo è bibliotecario al servizio del Conte di Waldstein da quindici anni: trascorre le sue giornate in clausura tra vecchi libri, avendo nostalgia degli antichi fasti perduti, circondato da persone che non stima, anzi che lo repellono, e che lo ricordano solo come impenitente donnaiolo e non come raffinato filosofo, amante delle scienze.
Ed ecco che, attraverso le sedute del medico italiano, venuto in suo soccorso con quella strana terapia che assomiglia molto alla psicoanalisi, dalla sua memoria emergono visioni e apparizioni, accompagnate dalla presenza di figure che hanno contrassegnato la sua vita: il frate Balbi, compagno di cella ai Piombi veneziani quando vi fu recluso; il giovane perduto amore, forse l’unico vero, Henriette, e l’esoterica Marchesa D’Urfé, con cui dialoga dei massimi sistemi, e appare perfino Voltaire, a ricordagli come il dolore attraverserà sempre il genere umano e come la filosofia non potrà mai lenirlo del tutto.

Questi brandelli di memoria lo porteranno davanti alla disillusione di vivere in un’epoca in cui i valori, quelli autentici, hanno cambiato sostanza, diventando barzelletta, in mano ad una società che parla una lingua senza grazia, un po’ come la nostra.

Assecondato da un gruppo di comprimari di felice risalto (insieme a Marco Cavalcoli, troviamo in scena Simona De Leo, Alberto Marcello, Betty Pedrazzi e il giovanissimo Edoardo Matteo), Sandro Lombardi disegna da par suo tutte le sfaccettature, venate da profonda melanconia seppur in modo contemporaneo, di un uomo che si sta consumando davanti ad un mondo a cui sente di non appartenere più.

Anche la maestosa e cangiante scenografia di Fabio Cherstich ci parla costantemente di ciò che vediamo sul palco, avvolgendo il protagonista in un grande ambiente che ne contiene il raffinato mondo intellettuale, uno spazio capace, attraverso continue invenzioni, anche di donarcene i desideri, le ossessioni e i ricordi in un modo colmo di suggestioni e rimandi.

Lo spettacolo prosegue la tournée arrivando a Pesaro da oggi al 6 aprile.

CASANOVA
di Fabrizio Sinisi
liberamente ispirato a Storia della mia vita di Giacomo Casanova
regia Fabio Condemi
con Sandro Lombardi
e con (in o.a) Marco Cavalcoli, Simona De Leo, Alberto Marcello, Betty Pedrazzi
per la prima volta in scena Edoardo Desana
scene e drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich
costumi Gianluca Sbicca
disegno luci Giulia Pastore
musiche e sound design Andrea Gianessi
assistente alla regia Andrea Lucchetta
assistente scenografo Andrea Colombo
assistente costumista Eleonora Terzi
direttore di scena e capo macchinista Enrico Ghiglione
capo elettricista e datore luci Filip Marlocchi
fonico Andrea Gianessi
attrezzista Benedetta Monetti
sarta di scena Lucia Menegazzo
scene Laboratorio Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
costumi Farani Sartoria Teatrale
calzature Calzature Pedrazzoli – C.T.C. srl
parrucche Audello Teatro
foto di scena Luca Del Pia
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Compagnia Lombardi Tiezzi
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara
si segnalano luci strobo, scena di nudo integrale

Visto a Lugano, LAC, il 12 marzo 2025

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