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L’Eclissi di Balletto Civile: la danza per esplorare luci e ombre della giovinezza

Eclissi (ph: Monia Pavoni)

Eclissi (ph: Monia Pavoni)

Un racconto di Annie Dillard si unisce alla musica di Thybaud Monterisi per questo debutto assoluto a Bologna

Balletto Civile presenta “Eclissi” in prima assoluta all’Arena del Sole di Bologna, nell’ambito di “Opening – showcase Italia”, con un gruppo di giovani danzatori professionisti (dai 19 ai 29 anni), che sono stati allievi di Michela Lucenti in un corso d’alta formazione.

Il lavoro parte da una ricerca sul primo racconto di “Ogni giorno è un dio” della scrittrice statunitense Annie Dillard (vincitrice del Premio Pulitzer), per esplorare il tema della relazione tra luce e buio quale metafora del vacillare delle nuove generazioni tra depressione e speranza per il futuro.
Il risultato è un’ora compressa di teatro-danza e musica in cui i performer, con le proprie storie personali e i propri vissuti, alimentano la composizione coreografica, insieme ai testi curati da Maurizio Camilli ed Emanuele Serra e la musica originale, realizzata appositamente da Thybaud Monterisi (frontman dei Mont Baud).
In scena ci sono loro, sei giovani corpi (di cui uno femminile) alle prese con l’intenso frastuono interiore che caratterizza l’età della giovinezza, in cui la ricerca di senso dell’esistenza rischia di manifestarsi con colpi di testa dalla portata devastante.

In abiti succinti e scintillanti, carichi d’energia, saturi di divertimento, questi baldi giovani fanno rientro da un rave; ma la festa non è ancora finita, perché ora attendono l’arrivo di un’eclissi. Nella scena vuota predomina la presenza di un gigantesco sole/luna, luminoso ed oscuro, che incombe dall’alto. Assistere a questo fenomeno è emotivamente destabilizzante per i ragazzi, impotenti di fronte alla natura; cercano rifugio nella forza del gruppo, ma di fatto continuano a provare una profonda solitudine, rischiando soltanto di perdersi. Musica tecno, balli di gruppo, in cerchio o in fila, calci, salti, colpi di bacino, abbracci collettivi, urla, pianti, canzoni e monologhi interiori raccontano il vissuto di un gruppo di giovani alle prese con la ricerca della propria identità, tra dubbi e paure: paura del buio, del vuoto, di rimanere da soli, d’annoiarsi, di non riuscire a pregare.

Così si lasciano andare al divertimento più sfrenato: alcol, droga, erotismo, violenza, in un perenne vagabondare tra buio e luce, celebrando appieno la bellezza della vita oppure nascondendosi da essa. L’azione è accompagnata con decisione dalla forte presenza della musica elettro-noise, eseguita dal vivo da Monterisi, a un lato della scena, che in alcuni momenti entra nel palco, col microfono in mano, offrendo al pubblico canzoni rap e testi scanzonati, ironici ed arguti, ricchi di rime e giochi di parole.

La cifra stilistica della Lucenti, caratterizzata da un mix vivace di linguaggi, ha sempre un certo piglio sullo spettatore, rendendo la danza particolarmente fruibile anche a chi non ne fosse avvezzo. Grazie ad un sapiente uso della narrazione, lo spettatore si gode lo spettacolo, alleggerito dall’arduo compito d’interpretare le sequenze di movimenti, abbandonandosi alla frenetica energia dei corpi e della musica, per poi lasciarsi cullare dai momenti di poesia visiva ricreati con effetti di luce e la bellezza semplice della scenografia.

Eclissi
Coreografia e regia: Michela Lucenti
Drammaturgia: Maurizio Camilli, Emanuela Serra
Con: Fabio Bergaglio, Leonardo Castellani, Giovanni Fasser, Confident Frank, Michele Hu, Thybaud Monterisi, Carla Vukmirovic
Disegno luci: Stefano Mazzanti
Musiche originali e disegno sonoro dal vivo: Thybaud Monterisi
Costumi: Chiara Defant
Assistenza alla coreografia: Alessandro Pallecchi
Assistenza alla messa in scena: Giulia Spattini
Realizzazione scene: Laboratorio scenografico ERT / Teatro Nazionale
Responsabile del Laboratorio e capo costruttore: Gioacchino Gramolini
Macchinista: Aura Chiaravalle
Elettricista: Francesco Traverso
Fonico: Maurizio Camilli
Sarta: Elena Dal Pozzo
Produzione: Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Balletto Civile, Oriente Occidente
con il sostegno di SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione – Progetto Habitat

Durata: 1h
Applausi del pubblico: 2′

Visto a Bologna, Teatro Arena del Sole, il 15 ottobre 2024
Prima assoluta

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