Site icon Krapp’s Last Post

Festival delle Colline Torinesi: una (nuova) direzione condivisa

Federica Rosellini (ph: Andrea Macchia)

Federica Rosellini (ph: Andrea Macchia)

Una direzione tutta al femminile per la 31^ edizione del festival

Federica Rosellini è stata designata dalla Fondazione TPE per affiancare nella direzione, per la 31^ edizione del Festival delle Colline Torinesi, Isabella Lagattolla, che resterà alla guida artistica del festival.

Sergio Ariotti si occuperà, per conto dell’associazione, di eventi collaterali, di un documentario e di un progetto relativo all’Archivio del Festival.

E’ arrivato da Andrea De Rosa, direttore di TPE, il suggerimento di Federica Rosellini come figura adatta per affiancare Lagattolla nella direzione artistica. Un connubio al femminile che dà un segnale forte in ambito delle direzioni teatrali italiane, ma che propone anche una sorta di sguardo ridefinito su tradizione e innovazione, un taglio che è cifra del festival sin dal suo esordio, nel 1996.

“Con Isabella intendiamo ridefinire e rinnovare la storica vocazione del festival a esercitare uno sguardo dal margine. A partire dal nome stesso del festival – Colline – ci interroghiamo su cosa significhi oggi assumere una posizione decentrata all’interno della città: non più un luogo geografico specifico, ma una postura critica e curatoriale” ha dichiarato Rosellini, attrice ma anche drammaturga e regista, che abbiamo da poco visto in scena come Dracula.

“Dopo 30 edizioni di direzione condivisa, otto di collaborazione progettuale con la Fondazione TPE e 20 di partnership con la Fondazione Merz, il cammino del Festival delle Colline Torinesi nel 2026 si trasforma – racconta Lagattolla – Come rappresentanti dell’associazione Festival delle Colline Torinesi abbiamo accettato la proposta di Fondazione TPE di ripensare la formula del festival, accogliendo in co-direzione Federica Rosellini, un’artista che porterà il suo sguardo sulla creazione contemporanea. Con lei alla direzione resto io, a garantire continuità anche internazionale a una manifestazione che si rinnova nel solco della tradizione, aprendosi a nuove forme di sostenibilità e allargando la ricerca di giovani artisti da incoraggiare nel loro cammino”.

Isabella Lagattolla (ph: Andrea Macchia)

Per quanto riguarda Ariotti, “continuerò ad occuparmi degli eventi collaterali del festival e avvierò il progetto di riordino e digitalizzazione del ricco archivio per renderlo disponibile a studenti, studiosi e pubblico. Si tratta di un patrimonio culturale che ha pochi eguali in Italia, anche e soprattutto per la documentazione video relativa ad artisti italiani e internazionali. Ci sono, ad esempio, sequenze di spettacoli di Galatea Ranzi, Marisa Fabbri, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Massimo Popolizio, Cuocolo/Bosetti, Motus, Societas, Fanny & Alexander, Ludovic Lagarde, Rabih Mroué e Lina Majdalanie, Amir Reza Koohestani, Rodrigo García. Con Francesco Moroni Spidalieri è in costruzione un video originale sulla storia del festival”.

Exit mobile version