
E in questa traiettoria vanno gli spettacoli (dalle arti performative al teatro di parola, dagli autori classici a quelli contemporanei) delle venti compagnie ospiti in questa XII edizione nel parco del Castello Pasquini.
Milena Costanzo e Roberto Rustioni propongono “Underground”, un lavoro dedicato al mondo di Haruki Murakami; Oscar De Summa presenta “Amleto a Pranzo e a Cena”, da lui diretto e ideato. Mirko Feliziani sarà al festival con due appuntamenti: “Melo’”, di cui è regista e interprete, che racconta una storia ispirata ai temi del melodramma, e “L’altro Majakovsky”, nel quale è inteprete con il poeta Valentino Zeichen, che firma anche la drammaturgia. “Io Lusso”, perfomance di Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffelato, è un’indagine che tende a riconsiderare gli effetti prodotti e l’abbaglio proiettato dal lusso sul corpo. Fortebraccio Teatro con Roberto Latini e Elena De Carolis propongono “Iago, Desdemonda e Otello”.,
Maurizio Lupinelli con la sua compagnia di attori diversamente abili mette in scena “L’incontro mancato”, quello con il padre, ispirato all’Amleto di Shakespeare. Mentre Francesco Pennacchia dirige e interpreta con Angelo Romagnoli e Luca Stetur “Il custode” di Harold Pinter. Mario Perrotta porta a Castiglioncello “Il misantropo” di Moliere, prima parte di una trilogia sull’individuo sociale.
Alfonso Postiglione e Valentina Capone presentano “Le due stanze”, spettacolo ispirato a Euripide, Ariel Dorfmann e Fernando Pessoa; Vincenzo Schino e Officina Valdoca presentano “Limite.anticamera”, mentre gli irriverenti Tony Clifton Circus irrompono con il loro “Hula Doll”: in scena due clowns acidi, un musicista e un mucchio di oggetti si abbandonano alle loro fantasie ludiche non meno che al loro istinto nero.
Ambra Senatore e Antonio Tagliarini, due performer e autori con percorsi autonomi, si incontrano per una creazione a quattro mani: “L’ottavo giorno”. Giovanna Velardi, danzatrice siciliana che per tanti anni ha lavorato in Francia, presenta il 4 e 5 luglio “Clown”; mentre in “Drunk variazione #1”, di e con Elisa Canessa e Francesco Manenti, il reale e il teatrale si perdono, lasciando all’ironia tragicomica l’unica àncora di salvezza. “Premio Dostoevskij” è il titolo del nuovo spettacolo di Gaetano Ventriglia e “Non facciamone una tragedia”, in scena l’11 luglio, quello della Compagnia Brokenhaus.
A Claudio Morganti, che prosegue a Castiglioncello il suo percorso attorno al Woyzech, anche il compito di aprire il festival giovedì 2 luglio, alle 19, con una maratona letterario-teatrale dal titolo “Le malefatte del governo”, che lo vedrà protagonista con altri artisti e letterati.
