Site icon Krapp’s Last Post

Monologhi contemporanei per il Festival salentino Negroamaro

monologs
monologs
Galatina, Monologs (photo: Klp)
Una sfida. Portare Monologs tra le vie della vecchia Galatina è stato questo: un coraggioso passo rivolto agli abitanti di una piccola cittadina della Puglia salentina. Poco importa se fossero “pronti” a performance di questo tipo, vinca la curiosità sulla titubanza o, anche solo, sia arrivata l’informazione. Il tutto rientra nell’ambito del Festival Negroamaro, voluto dal 2001 dalla Provincia di Lecce e trasformato nel corso degli anni in un contenitore culturale multilingue che si propone come raduno di poetiche e discipline diverse.
Contraltare alle evidenti difficoltà (proprie di un simile tentativo di coinvolgimento pubblico) la voglia di comunicare alla gente ‘comune’, bambini compresi, avvicinandola a qualcosa a cui non si è abituati, in un ambiente che gioca le sue carte attraverso la suggestione ma anche la familiarità.


Cosa poi sia stato razionalmente compreso delle due ore di spettacolo, che hanno alternato i numerosi video ai tre monologhi recitati, non sembra alla fine così rilevante. Il passo è compiuto in quelle persone che, a turno, decidono di fermarsi in piazza Galluccio, forse anche più di quanto avessero preventivato. Sia chiaro: non è il pubblico delle grandi occasioni. E un tradizionale spettacolo teatrale avrebbe senz’altro creato una narrazione di più facile comprensione e compartecipazione. Ma Monologs, progetto co-prodotto dall’Instituto Italo Latino Americano insieme a La Desgracia Ajena sotto la direzione del Consiglio cileno degli Affari Culturali, è un intervento in un luogo pubblico in cui viene dato spazio – uno spazio materialmente ben definito dalla cassa al centro della piazza – alla parola. Il cubo, così, diventa palcoscenico, schermo, televisore ed installazione in cui si alternano messaggi dai toni sociali, politici e non solo, più o meno drammatici e ironici, in inglese o spagnolo ma sempre sovratitolati in italiano.
Sono le voci e i pensieri di 45 artisti internazionali che hanno contribuito a dare vita a questa lunga performance. Perfino un po’ troppo lunga. È infatti questo, forse, il punto debole dell’installazione: l’unione del troppo.
Ma che le espressioni artistiche arrivino ad “imporsi” nelle vie del quotidiano, anche dove queste non sono affatto conosciute, è il pregio più importante e stimolante dell’iniziativa.

MONOLOGS
direttore generale Pedro Sepúlveda Cruz Coke
con Maria José Siebald e Diego Poupin
a cura di Elisa Eliash
disegno integrale: Mauro Balzarotti
costumi: Francisca Von Kummel
traduzioni: Alessandra Guerzoni
video: Cromazoo
coordinatore del festival: Oscar Minutillo
produttore esecutivo: Patricia Rivadeneira
produzione: LDA La Desgracia Ajena, Istituto Italo-Latino Americano

Visto a Galatina (LE), piazza Galluccio, il 30 maggio 2008
Escen@cion Teatral (Salento Negroamaro 2008)

 

Exit mobile version