
Quelli che ogni anno criticano gli Ubu sono come quelli che a Sant’Ambrogio vanno a manifestare fuori dalla Scala. Sono una categoria dello spirito che conferma la dinamica parmenidea del pensiero nazionale: se l’Ubu è, il non-Ubu non è.
Ci spieghiamo, prima di aggiungere qualche nota di colore al videoreportage sulla “Ubu night” che proponiamo oggi: libera è la casa editrice Ubulibri di assegnare ogni anno dei riconoscimenti a quelli che ritiene i migliori esiti della stagione, anche attraverso il parere di un numero abbastanza rappresentativo di giurati, liberi gli esclusi di affermare il loro non esser(ci). In questo dilemma di parti, nessuno, però, ha mai avuto forza e coraggio di mettere in piedi un’alterità, forse perchè è più facile criticare quanto già esiste che costruire un’alternativa.
E dunque, se una riflessione va fatta sul sistema Italia, questa può riguardare senz’altro l’accentramento di poteri, ma a maggior ragione il dilettantismo da armata brancaleone che non ha mai permesso di creare alcunché di alternativo che abbia altrettanta autorità, autorevolezza e riconoscibilità.
Si addurranno mille ragioni: la realtà, per quella che ci appare, è che dall’altro lato della luna si ragiona spesso a parrocchiette, ognuna erta a difesa di un orticello di garanzie intoccabili, di contributi pubblici, più o meno ricchi; paradossalmente le stesse accuse che molti, peraltro quasi sempre quando l’interessato è assente, muovono al padrone di casa del teatro nostrano: Franco Quadri.
Confesso che quando Piero Chiambretti, nell’avviare una conduzione della serata sovente sopra le righe, scherzava sul Nostro, pensavo alla sua tenacia pur fra mille critiche che sempre piovono sulle scelte, sulle nomine, e al fatto che lui sia comunque lì, imperterrito e pronto a prestare il fianco anche alla freccia del comico. Se Quadri e la Ubulibri sono da anni, come Coppi, soli al comando, un motivo ci sarà: molto del merito sarà suo, ma anche chi non è (Parmenide aiutali) si guardi e si interroghi sul proprio non essere, se davvero reclama altro seriamente o se è solo perchè non arriva all’uva…
Andiamo alla serata in cinque flash, quelli per me più significativi:
1 – L’interessante e tagliente silenzio della Calderoni e della Montanari, in risposta ad un’ironia di conduzione che stava facendo scorrere un po’ troppo velocemente il momento rituale. Aurea bizantinità musiva delle donne di Ravenna e dintorni.
2 – Margherita Palli “Or son cinque pria eran sei!”, ci ha garbatamente fatto notare, come nel Barbiere. Quando due anni fa sono entrato a Palazzo Venezia alla mostra su Sebastiano dal Piombo, di cui aveva curato l’allestimento, ho inteso in via definitiva che per questa artista straordinaria la scena è dentro ma anche fuori dal teatro e permea l’arte in senso lato. La Dal Cin, che abbiamo intervistato, ha parimenti meritato. Altre intelligenze abitano il mondo delle scenografie. Arriveranno presto premi anche per loro: bisogna che alcuni critici vadano a vedere gli spettacoli, però. Noi ne vediamo sempre pochini in giro e sempre nei soliti teatri, di solito si muovono più d’estate, in modalità vacanza: Franco, serve un po’ un ricambio, su, coraggio!
3 – I giovani: li stimiamo, li seguiamo, e siamo felici per tutti e per ognuno. Il premio “tuttinsiemeappassionatamente“, però, non rende merito al lavoro di ciascuno e forse libera solo la giuria da imbarazzi e gelosie di scelte vere e mirate in futuro. Un premio giusto all’intonazione di fondo, ma il formato famiglia non è un modo interessante e favorisce l’inflazione.
4 – Fausto Russo Alesi: era in credito anche secondo noi con i premi. Meritato anche questo. Una garanzia.
5 – Bravo Spiro Scimone, che sale sul palco con tutta la famiglia teatrale, tanto che alla fine Chiambretti non ha capito neanche chi fra loro era il premiato.Una lezione di senso del gruppo che al conduttore forse è sfuggita. In questo caso abbiamo tifato per la sostanza intellettuale più che per l’apparenza griffata in scarpe da ginnastica.
Vi lasciamo alla prima parte del nostro videoreportage, dandovi appuntamento, fra qualche giorno, alla carrellata di interviste con i protagonisti della serata.
Le premiazioni
Le interviste