“Le palestriti” parte dallo sport femminile nell’antichità per toccare la sfera personale della coreografa e riflettere sulla potenza delle donne
Quest’estate, al Festival Kilowatt di Sansepolcro, abbiamo intervistato la coreografa e danzatrice Simona Bertozzi, che ha presentato “Le Palestriti”, uno spettacolo assai particolare ispirato ai mosaici di Villa Romana del Casale a Piazza Armerina.
Lo spettacolo, con in scena quattro performer, combinando movimento, sport, vocalità e ritualità, intende esplorare i temi di forza, grazia, ascolto e connessione presenti nel rapporto tra danza e sport, un percorso originale che, al di là dello spettacolo, si è sviluppato in un vero e proprio progetto.
Abbiamo chiesto a Simona, presente in questi giorni alla NID Platform a Civitanova Marche, di introdurci nel suo immaginario coreografico e di definirne i contorni. Nel medesimo tempo abbiamo parlato con lei del difficile momento che sta attraversando la danza, dopo i tagli feroci del Ministero, ma anche di tutte le possibilità che questo linguaggio possiede per avvicinare un pubblico sempre più vasto. Terminando la nostra intervista parlando dei suoi progetti futuri.
