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I soliti Gordi: in “Note a Margine”, divertenti senza impegno

Note a margine

Note a margine

Al Teatro Franco Parenti la nuova produzione della compagnia diretta da Riccardo Pippa: una commedia per esorcizzare la morte

La morte, quasi un’ossessione. Negli ultimi anni sempre più artisti hanno trattato il tema. Dopo la pandemia da Covid 19 abbiamo riscoperto la morte non più come retropensiero silente e lontano, bensì come timore quotidiano. Questo ha spinto registi e compagnie a investigare l’argomento: da Castellucci a La Veronal, da Francesco Marilungo a Javier Hidalgo-Saavedra.
Philippe Ariès nel 1998, in “Storia della morte in occidente”, raccontava come fosse cambiato il nostro rapporto con il lutto. Come l’essere umano facesse di tutto per eluderlo.

La compagnia dei Gordi nell’ultimo lavoro “Note a margine”, di scena al Franco Parenti di Milano, ha scelto di affrontare ancora una volta la morte con un teatro fatto di piccole azioni, silenzi interrotti da poche parole, minimalismo quotidiano.
Il regista Riccardo Pippa apre su una camera ardente. Una bara. Uno schermo che riproduce immagini della defunta. La scenografia di Anna Cingi ricorda la performance “Memento mori” di Saavedra e Anita Kremm.

La scena viene attraversata dalla vita che resta dopo la morte: il marito affranto impegnato a dissimulare il dolore, gli amici invadenti, l’addetto alle pompe funebri.
Le azioni raccontano il ricordo e chi resta. Lo stile è grottesco, facili gag e decaloghi di insulti. L’impressione è che la scelta si sia riversata nel raccontare come chi resta esorcizzi la morte, nascondendosi nella superficialità, e tentando di fuggire dal dolore. La stessa defunta che appare in scena, sfiorando gli attori, abbracciandoli o cavalcandoli simulando il peso del lutto, dà una sensazione di ridondanza e semplicismo. Così come la scelta di affidare lo slancio emotivo al personaggio della figlia, una preadolescente che dovrebbe intenerire e mettere fine al gioco delle parti, mettendo tutti di fronte al dolore della perdita. E invece anche questa appare una soluzione elementare.

In questo caleidoscopio di riflessioni sulla morte che ci stiamo portando dentro dal 2020, Teatro dei Gordi resta neutro. La pièce è divertente ma senza spessore psicologico. Un passatempo per addetti ai lavori con buone prestazioni attoriali, e una collaudata ricerca scenica che però qui sembra più un esercizio di stile.
Gli attori Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Daniele Cavone Felicioni, Antonio Gargiulo, Zoe Guerrera, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Maria Vittoria Scarlattei, Matteo Vitanza sono tutti molto generosi, e i personaggi talvolta al limite del caricaturale, ma credibili.

Lo spettacolo viene apprezzato dal pubblico, che nella risata scongiura la propria paura. La morte, però, il dolore, non attraversa la sala. Il rito collettivo dell’atto teatrale di “Note a margine” riproduce esattamente il meccanismo contemporaneo dell’accettazione della morte. Che il pubblico si accorga di trovarsi dinanzi a uno specchio, o che le note a margine siano solo appunti distratti, sbavature dinanzi al vuoto che può rappresentare una perdita, resta ambiguo.

Note a margine
regia Riccardo Pippa
con Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Daniele Cavone Felicioni, Anto-nio Gargiulo, Zoe Guerrera, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Maria Vittoria Scarlattei, Matteo Vitanza
scene Anna Cingi
disegno luci Alice Colla
costumi Ilaria Ariemme
cura del suono Luca De Marinis
elettricista tournée Alice Colla

durata: 60′
applausi del pubblico: 3’ 30”

Visto a Milano, Teatro Franco Parenti, l’8 novembre 2024

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