
Ancora in corso con l’installazione Paradiso di Romeo Castellucci, il Festival Vie ha chiuso la settimana scorsa la prima e più ricca sezione di un’edizione di grandissimo standing internazionale, che ha accolto spettacoli e artisti di primo livello.
Il motore organizzativo e la sede operativa, che quest’anno ha ospitato anche l’importante mostra documentale sul lavoro di Thierry Salmon a dieci anni dalla morte, è stato il Teatro delle Passioni: sito di origine industriale vicino al centro di Modena, riadattato nel tempo a sede di produzione teatrale, è ora quartier generale del festival.
Responsabile del teatro, oltre che coordinatore e supervisore della task force logistica e operativa che ha reso possibile l’evento emiliano, è Fabrizio Orlandi, vera e propria anima di Vie, oltre che amico personale del regista belga di nascita ma italiano d’adozione, cui era dedicata questa edizione.
Lo abbiamo intervistato per un bilancio sulla rassegna: un’intervista che termina con un commosso pensiero a Salmon.
