Meridiano Zero e il teatro che non ti aspetti

Meridiano Zero in B-Tragedies

Meridiano Zero in B-Tragedies

Capita ancora (per fortuna) di imbattersi, a teatro, in lavori interessanti. E questo, nonostante crisi, tagli, assenze, mancanza di risorse, volontà e fondi. Cosa non da poco.
Accade così di assistere, in un sabato di settembre, a “B-Tragedies”, prima tappa di una trilogia shakesperiana trash che vede protagonisti Marco Sanna e Francesca Ventriglia della compagnia sarda Meridiano Zero.

Il lavoro è andato in scena all’interno della rassegna di creazione contemporanea Teatri d’autunno VIII, al centro artistico Il Grattacielo di Livorno, nell’ambito di una rassegna che ha preso il via il 20 settembre e proseguirà fino a dicembre.

Tra gli ospiti Lucia Calamaro, Emma Dante, César Brie, Ciro Masella e molti altri. Il giovane direttore artistico Alessandro Brucioni, presentando la rassegna, sottolinea come questa sia “il momento visibile di un lavoro lento e costante per la promozione e diffusione della cultura teatrale”.

Protagonisti della messinscena di Meridiano Zero sono una coppia di anziani, colti in tutte le loro nevrosi domestiche, nel loro quotidiano, all’apparenza imperturbabile e meccanico, popolato di programmi televisivi, giornali e parole crociate. Ma, come purtroppo oramai ben conosciamo, ogni nucleo familiare può riservare sorprese feroci; basta ben poco per provocare atti efferati, dei quali è costellata la cronaca dei giornali.

In “B-Tragedies” tre linee si incrociano, ben equilibrate, dove i riferimenti a Eduardo formano l’ossatura attorno a cui si innesta il corpo di un lavoro ironico, tragico ed equilibrato, che ha nella semplicità – absit iniuria verbis – e nell’essenzialità i suoi punti di forza, e dove Marco Sanna e Francesca Ventriglia offrono una prova convincente, dimostrandosi coppia di attori ben affiatata.

Tre linee, dicevamo: il “Macbeth” di William Shakespeare, l’efferata violenza dei nostri giorni, dove fatti di sangue proliferano in ambienti domestici in tutta la loro meccanicità/spietatezza, e una riflessione sull’essere attori e sul pubblico, sulla difficoltà di un mestiere che, superato il “giovanile ardore”, fa i conti con gli ostacoli della realtà e si scontra, spesso, con un pubblico di “ectoplasmi”.

Questa è riflessione che colpisce, poiché la situazione del teatro, che ben conosciamo, coinvolge e deriva anche da un pubblico che spesso manca di “presenza scenica”, ovvero si fa dirigere, si fa guidare, senza essere critico in primis, attento ad arrivare a scegliere. E così il pubblico, purtroppo, spesso predilige lavori che hanno, come direbbe Flaiano, l’intento di “convincere chi è già convinto”, senza fare la fatica di veder messe in dubbio le proprie convinzioni. Questa riflessione meriterebbe certo uno spazio più ampio, anche perché non riguarda solo il teatro. Per il momento siamo lieti di aver assistito a questa felice prova, e attendiamo gli sviluppi del progetto del duo Sanna/Ventriglia.

B-TRAGEDIES
produzione: Meridiano Zero
di e con: Marco Sanna e Francesca Ventriglia
luci e suono: Massimo Casada
durata: 48′
applausi del pubblico: 1′ 35”

Visto a Livorno, Centro Artistico Il Grattacielo, il 22 settembre 2012
Teatri d’Autunno


 

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