Esperidi 2013: nel Giardino segreto del teatro

Il Giardino delle Esperidi 2013

Il Giardino delle Esperidi 2013Artisti da tutto il mondo in produzioni site specific: è questa la caratteristica che contaddistinguerà la nona edizione de Il Giardino delle Esperidi, festival che da anni contamina teatro, danza, musica e poesia, in cammino tra borghi e sentieri del Monte di Brianza. Il «giardino luogo del sogno, e il Giardino festival sempre curioso di nuove scoperte, inedito, inaudito, e che negli anni non abbiamo mai voluto addomesticare».

Così, il direttore artistico Michele Losi sintetizza durante la conferenza stampa di presentazione del festival, ospitata dal Centro Ceco di Milano e introdotta proprio dal suo direttore, Václav Šedý, con la presenza straordinaria di Petr Nikl, performer ceco che attraverso Il Giardino delle Esperidi presenterà al pubblico italiano “I’m your bunny”, performance visuale tra pittura e teatro, frutto di un dialogo lungo trent’anni con la madre, Libuše Niklová, negli anni Settanta famosa designer di giocattoli, poi esposti sia al Louvre che a New York.

Ma l’artista ceco non sarà l’unico esponente dal Nord Europa: con lui arriveranno sei compagnie a portare nuove suggestioni nei luoghi del festival, in prima nazionale.
Un altro esempio di teatro visuale verrà dalla Finlandia con Viirus, che metterà in scena “Ett Drömspel – il sogno” di Strindberg, in svedese. Le danzatrici della pluripremiata compagnia ceca VerTeDance insieme ai musicisti di ZRNI arriveranno con “What is the waight of your desire?”, uno dei più ambiti appuntamenti del festival; dopo il “safari delle renne” nel 2012, tornerà il collettivo finlandese Other Spaces con “Olives and Stones”, performance anticipata da due giorni di workshop in cui verrà chiesto al pubblico di trasformarsi in alberi di ulivo che andranno poi alla prossima Biennale di Venezia; arriveranno anche Sanna Kekäläinen, dalla Finlandia, con “The beast – a book in an orange tent”, e “Toporland – suite senza parole per cartone e contrabbasso”, «una delle migliori performance di teatro alternativo in Polonia» della compagnia Unia Teatr Niemozliwy; infine un omaggio italiano al drammaturgo ceco Vaclav Havel, “Entrare e uscire di scena” di Paolo Fagiolo, in chiusura di festival.

Oltre all’apertura dei luoghi del festival alla scena internazionale, la nona edizione del festival “istituzionalizza” la sua vocazione al legame con il territorio, forte della nascita di BIS! Brianza in Scena, il marchio originato dal sodalizio fra le tre compagnie rappresentative della Brianza lecchese (Teatro Invito, Piccoli Idilli e Scarlattine Teatro), e quattro festival (I luoghi dell’Adda, Il Giardino delle Esperidi Festival, L’ultima luna d’estate e Caffeine), che da maggio ad ottobre animano con oltre cento eventi un territorio rappresentato da 36 Comuni.


Tra questi, Il Giardino delle Esperidi rappresenta la maggior sperimentazione di site specific, quindi non semplicemente spettacoli in luoghi non teatrali, ma spettacoli ad hoc, creati a partire dal territorio, come le due novità di questa edizione: “Passione”, una performance itinerante di Fattoria Vittadini nel cuore di Valmadrera, e “#4. ikariotico”, di Scarlattine Teatro, esperimento per settanta spettatori ogni giorno, nuova tappa di In-boscati, cioè il tradizionale cammino tra musica, danza e parola per i boschi di Figina, quest’anno centrata sul tema del labirinto.

Da questa edizione, il territorio si arricchisce anche di una Yurta, una tenda in legno tradizionalmente usata dai nomadi dell’Asia centrale che diventerà Yurtakids!, luogo extra-ordinario per Scaténàti, ossia bambini da 0 a 4 anni, e per In the Field, lezione-performance della compagnia danese Secret Hotel, per quelli un po’ più grandi (8-12 anni).

Per i più grandi ancora, dai 12 in su, una selezione della scena contemporanea italiana, sia teatrale che di danza. Si aprirà con “Passo per due”, omaggio di Sanpapié a Marta Graham e Pina Bausch, per continuare con attenzione particolare alla nuova drammaturgia: tra le prime assolute, “Non voltarti indietro” di Chiara Boscaro, regia di Marco di Stefano, sul tema della violenza sulle donne e il mito di Orfeo ed Euridice; “Sentimè” della Compagnia Bresciani/Bello, tragicomica storia di un uomo sposato con una secchiona e padre di due figli, e l’anteprima de “L’Inferno e la fanciulla” della Piccola compagnia Dammacco.

Tra le realtà più consolidate della rete Être, ilinx mette in scena la ricerca del proprio sé in “I.P.”, Nudooecrudo Teatro con “Mòriri” scompone credenze e riti del maggiore mistero umano; b a b y g a n g mette in scena il suo personalissimo contraltare dei Monologhi della vagina con “Monologhi del caxxo”.
Lasciando la Lombardia e raggiungendo la Puglia arriveranno i Cantieri Teatrali Koreja con “Jancu, un paese vuol dire”, mentre Nuove Cosmogonie Teatro, “Pillole di guerra… calda”.
“Famedaria” di Antonio Calone propone un viaggio nella memoria di due sorelle attraverso la scrittura, seguito da “Mi sono perso a Milano”, teatro-canzone di e con Marcello Gori e Matteo Poli.
A chiudere la programmazione, le parole di Paolo Agrati e la musica di Silvano Speen in “Nessuno ripara la rotta sui percorsi della distanza”, e la surreale e comica vicenda di “The Loser” di Matteo Galbusera.

Tutto questo, sapientemente spalmato in dieci giorni di eventi con pochi giorni di pausa e tante giornate dense di spettacoli, dal pomeriggio a notte fonda: perché chi entra in questo meraviglioso Giardino possa non solo partecipare a un evento spettacolare, ma ogni giorno vivere un luogo diverso, che sia un borgo, una chiesa o un bosco, conoscendolo attraverso le parole, i movimenti, la musica e le visioni del teatro.
 

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