Gradus 2026. Il Reggio Parma Festival per le nuove generazioni di artisti

Una lezione con Alfonso Cipolla nella prima edizione di Gradus (ph: Andrea Morgillo)
Una lezione con Alfonso Cipolla nella prima edizione di Gradus (ph: Andrea Morgillo)

Al via il bando per selezionare i progetti che seguiranno un percorso creativo e formativo con grandi Maestri dello spettacolo dal vivo

Un ponte tra passato e futuro, fra esperienza e nuove generazioni.
Torna, per la seconda edizione, “Gradus”, il percorso formativo e creativo ideato e promosso da Reggio Parma Festival insieme ai teatri soci (Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma) e rivolto a giovani professionisti del teatro.
L’obiettivo è proprio promuovere uno scambio intergenerazionale fra saperi, attraverso un cammino di approfondimento e consapevolezza creativa che emergerà dall’incontro tra artiste e artisti di fama internazionale e rappresentanti delle nuove generazioni della scena.

Alla sua prima edizione lo scorso anno, “Gradus” aveva accompagnato i partecipanti verso la produzione di quattro spettacoli – “Ouverture”, “L’ultimo amore del Principe Genji”, “89 Seconds to Midnight” e “Il sole s’era levato al suo colmo” – che avevano poi debuttato fra ottobre e novembre 2025 nei teatri del circuito.

Ora l’occasione si ripete, dando l’opportunità a nuovi talenti di compiere un passo significativo nella loro ancora giovane carriera.
E’ infatti aperto il bando per scegliere i progetti che faranno parte di una prima parte del percorso di formazione. Tra le candidature pervenute ne saranno selezionati un massimo di dieci.

Un momento della prima edizione (ph: Andrea Mazzoni)
Un momento della prima edizione (ph: Andrea Mazzoni)

Fino al 16 giugno 2026 è quindi aperta la call, che si rivolge a singoli o gruppi creativi formati da un massimo di tre componenti sotto i 35 anni, che siano già in possesso di un percorso artistico riconoscibile in ambito di drammaturgia, composizione musicale, coreografia, regia e scenografia teatrale o lirica.
Il progetto dovrà essere inedito, e da sviluppare e approfondire durante il percorso, che si articolerà nelle seguenti modalità:

– si partirà con due sessioni residenziali dedicate all’approfondimento, alla riflessione e alla messa in discussione dei progetti, che si svolgeranno a Parma il 30-31 ottobre e il 2-4 novembre; e a Reggio Emilia dal 30 novembre al 3 dicembre.
In queste due residenze i partecipanti saranno condotti verso la rielaborazione del proprio progetto di spettacolo. Sono previste lezioni, seminari e incontri con le direzioni dei teatri per avviare i/le partecipanti a una più precisa definizione della proposta. 

– Al termine dei lavori, i partecipanti dovranno rivedere e affinare il proprio progetto per inviarlo alla segreteria di Reggio Parma Festival entro il 15 dicembre 2026.

– A gennaio saranno comunicati i vincitori, con le successive tappe di lavorazione. Con l’inizio del nuovo anno si entrerà infatti nel vivo della messa in scena, per arrivare alla produzione di tre spettacoli.

– Il debutto dei nuovi lavori è previsto per l’autunno del 2027, all’interno dei cartelloni dei Festival Verdi, Festival Aperto e Teatro Festival.

Studio, ideazione, ricerca e realizzazione dei progetti verranno stimolati dallo sguardo esperto dei docenti chiamati a partecipare al progetto, Maestri e Maestre che guideranno le nuove generazioni in un’ideale trasmissione di consegne di saperi e discipline per i protagonisti dello spettacolo dal vivo di domani.
Tra i docenti della prima edizione di “Gradus”, artisti di fama internazionale come Gabriela Carrizo, Romeo Castellucci, Adriana Cavarero, Fabio Cherstich, Heiner Goebbels, Andrea Molino, Marcos Morau, Margherita Palli, Lucia Ronchetti, Volker Schlöndorff, Peter Stein ed Ettore Tripodi.
Ma anche quest’anno si attendono nomi di punta, che verranno comunicati da metà maggio.

L’Associazione Reggio Parma Festival riconoscerà ai partecipanti selezionati una borsa di studio di 1.200 euro per supportare i costi e le spese di permanenza a Parma e a Reggio Emilia per la partecipazione alle iniziative e alle lezioni di cui si compone il progetto.

“Anche quest’anno – conclude Luciano Messi, vicepresidente del Reggio Parma Festival – Gradus vuole essere un’officina e un cantiere in cui rendere possibile l’incontro fra i/le ‘Maestri/e’ del presente e i/le ‘Protagonisti/e’ del futuro, in un cammino comune articolato per fasi e finalizzato alla creazione di esperienze produttive nuove e autentiche. Un progetto che conferma e rafforza gli obiettivi statutari di Reggio Parma Festival, nella prospettiva di sostenere e valorizzare la nuova autorialità”.

BANDO

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