Teatro e NottiNere nell’ex frantoio di Ancona

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Ex_Frantoio
Photo: Andrea Massani

Le Marche sono la regione dei cento teatri. Ogni paese, borgo o città ne ha uno. Piccoli o grandi gioielli riconsegnati alle comunità da opere di ristrutturazioni spesso sagge, altre volte scriteriate.
Accanto a questi spazi ufficiali pensati ‘da statuto’ per accogliere l’arte e l’intrattenimento, ve ne sono altri decisamente meno convenzionali e spesso prima adibiti ad altre funzioni: ex magazzini, ex fabbriche, ex tabacchifici… opportunamente reinventati e riadattati, che si sono imposti come luoghi di cultura. Una cultura viva e molteplice.

Tra questi c’è l’Ex_Frantoio di Serra dei Conti, in provincia di Ancona. Un luogo polifunzionale che, da alcuni anni, funge da spazio aggregativo in cui coesistono attività di programmazione, formazione, produzione per nuovi artisti o gruppi teatrali che non hanno altri spazi per i loro allestimenti. É un luogo che mira a valorizzare la creatività contemporanea e per questo, per scelta, viene offerto ai giovani artisti gratuitamente, al fine di creare un’occasione di incontro fra la propria poetica e il pubblico.
Convivono all’Ex_Frantoio diverse pratiche: arti visive, musica, danza, teatro, giocoleria (anche per bambini dai 3 anni) e performance di strada, nell’ottica dell’abbattimento dei confini tra le discipline.

Ex_Frantoio
Photo: Andrea Massani

L’Ex_Frantoio è gestito dall’associazione TiVittori, presieduta da Paula Carbini, ed è il quartier generale di una importante manifestazione estiva marchigiana, la NotteNera, che quest’anno si terrà il 21 agosto, una vera e propria kermesse che accoglie spettacoli, performance, musica, ed è anticipata da alcune residenze creative e di formazione per far incontrare artisti, operatori e residenti del luogo.
Tra le proposte del 2010, che ha per tema conduttore ‘il viaggio’, alcuni laboratori: tra i residenziali, quello condotto da Massimo Furlano, o ancora Deadlysins, il progetto performativo di Simona Lisi e Isabella Carloni ispirato all’opera musicale di Kurt Weill “Die sieben todsϋnden” (“I sette vizi capitali”) e al testo scritto dal suo amico Bertold Brecht (entrambi i laboratori sono ad agosto e con finalità di spettacolo).
Tra le tappe di formazione appena concluse, invece, il laboratorio creativo dei SemiVolanti, al secolo Valerio Gatto Bonanni e Simona Pietrosanti, con le loro suggestioni di Micro-Teatro, i cui risultati si vedranno in scena per la NotteNera10: come trasformare i sogni in realtà, il tutto dentro un pulmino Fiat 900. Per curiosi di tutte le età, purché tre alla volta.


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