Incanti 2021: il festival di teatro di figura si fa in tre e parla spagnolo

L'ultimo ballo di Brigitte (photo: festivalincanti.it)
L'ultimo ballo di Brigitte (photo: festivalincanti.it)

È un festival che non smette mai di sorprendere, quello di Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura, giunto alla sua 28ª edizione. Alle spalle, anni pieni di vita e di coraggio, con una programmazione che ha sempre dimostrato, per tradizione antica e per originalità nella contaminazione di altri generi, grandi potenzialità. Tanti i temi affrontati in questo lungo percorso, dal mito alla politica, dalla religione alla guerra, raccontati da prospettive inedite, talvolta commoventi, che hanno confermato Incanti quale rassegna sul teatro di figura internazionale tra le più interessanti a livello europeo.

E novità si prospettano anche per l’edizione 2021, in parte dettate dalle difficoltà degli ultimi tempi che hanno indotto a reinventare il festival, in parte suggerite dal desiderio di mettere in campo altre modalità di fruizione. La principale è l’estensione della sua durata, che quest’anno si articola in tre momenti diversi: dal 1° al 7 ottobre, il 21 novembre con l’omaggio al cinema e al mondo delle marionette in collaborazione con il Museo del Cinema e ASIFA, e dal 4 all’8 dicembre con Incanti d’Inverno, una full immersion di cinque giorni che segnerà la chiusura della kermesse.

“Ci piaceva l’idea di un festival maggiormente inserito nel tessuto culturale e teatrale della città – ha raccontato ieri in conferenza stampa Alberto Jona, direttore di Incanti – e ci interessava creare un po’ di suspence o di gioco, perché il programma di questa seconda parte del festival verrà svelato proprio durante le giornate di ottobre”.


Torna il tema del viaggio, coniugato però come “viaggio oltre”, un cammino di scoperta e rinascita, oltre i confini e oltre le differenze, con un focus specifico sul concetto di natura tormentata.
“Una natura che è stata violata in questi due anni terribili che abbiamo vissuto – prosegue Jona – e che ci auguriamo di imparare a riconoscere e a riscoprire molto presto”.
Tornano alla ribalta anche la sperimentazione e l’innovazione, grazie alla presenza di artisti stranieri oltre che italiani, per svelare un’arte che rende protagonista sul palco non solo l’attore ma soprattutto la sua abilità nell’animare oggetti, burattini, marionette, ombre e pupazzi.

Organizzato da Controluce Teatro d’Ombre nella sede della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani e in altri luoghi meno convenzionali della città, in questa prima parte della durata di otto giorni Incanti accoglierà a Torino quattro compagnie spagnole, grazie al sostegno del Ministero della Cultura di Spagna e Action Cultural, cinque giovani compagnie nostrane ‘reduci’ dal Progetto Cantiere e alcuni maestri del calibro di Agnès Limbos e Claudio Montagna.
L’inaugurazione è affidata, venerdì 1° ottobre, a Zero en Conducta, gruppo tra i più attraenti della scena spagnola, che presenta in prima nazionale “L’ultimo Ballo di Brigitte”, un progetto di mimo corporeo, teatro di figura, danza e teatro visivo al servizio di un racconto senza testo. Sempre della stessa compagnia pure lo spettacolo “Trashhhh!”, in programma il 2 ottobre agli Orti Generali, sul tema del riciclo e riutilizzo dei materiali destinati a essere buttati.

Presenti in cartellone, e provenienti ancora dalla Spagna, anche le compagnie Ymedioteatro con “EcO”, La Vispera – Vinka Delgado con “La Identidad de Vesania” e La Tartana con “Recuerda”, omaggio alla storia di un marionettista che proprio quest’anno compie quarant’anni di carriera. Tutte le esibizioni esplorano il tema del viaggio oltre: (oltre) la vita, la salute mentale e la memoria, con linguaggi diversi e contaminazioni sorprendenti.

Tra gli italiani ci sarà Batisfera, che il 3 ottobre porterà in scena a Casa Fools – Teatro Vanchiglia “La grande guerra degli orsetti gommosi”, un piccolo kolossal che racconta quella tensione dell’animo umano che spinge ad azioni prive di buonsenso: “Uno spettacolo che segna la collaborazione importante con Play with Food, un festival che presenta notevoli assonanze, per concezione, interessi e spirito, con Incanti, e che quest’anno condivide con noi anche le stesse date. Abbiamo deciso quindi di unire le forze per sviluppare insieme alcuni progetti” sottolinea Jona.

Non mancheranno poi le finaliste del Progetto Cantiere dello scorso anno, tutte donne, che si esibiranno in prima assoluta con i propri lavori ormai conclusi: Martina Mirante (“L’origine dell’occhio”), Antonella D’Ascenzi (“Hilar”), Silvia Battaglio (“La sposa blu”), Valentina Lisi (“Relazioni necessarie”) e Drogheria Rebelot (“Caro Lupo”).

Grande attesa per il ritorno a Torino, il 3 ottobre, di Agnès Limbos, della compagnia belga Gare Centrale, con lo spettacolo “Baby Macbeth”, libera interpretazione dell’universo shakespeariano; mentre Claudio Montagna con “Q” è in programma il 6 ottobre al MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza: un viaggio ispirato ai vangeli apocrifi e realizzato, seduto a un tavolo, con musica e figure evocate davanti a un portatile aperto.
Si svolgerà, invece, il 2 e 3 ottobre al Parco Le Serre di Grugliasco, il workshop “La mecánica del movimento”, guidato da La Tartana di Madrid. Due giorni in cui i partecipanti si cimenteranno nella creazione di un burattino con materiali di recupero e nella sua animazione, per riuscire a comprendere più da vicino la meccanica del movimento.

Oltre agli spettacoli, una serie di altri appuntamenti concorrono a formare l’ossatura dell’intero festival: “How I met my Theatre Buddy”, ideato da un team di studenti dell’università di Torino, è un originale aperitivo che permette di incontrare persone e condividere insieme la magia del teatro; “Dietro le quinte” è invece un progetto virtuale, realizzato con il sostegno di UNIMA Italia, per spiare nei laboratori degli artisti e scoprire i segreti del teatro di figura; tornano poi i “Dialoghi con…” all’interno della più ampia iniziativa Incontra Incanti, uno spazio ONlive per gli artisti, occasione di incontrare il pubblico e parlare del proprio lavoro; “Scrivere con il teatro”, in collaborazione con la Scuola Holden, è invece un percorso nello storytelling per raccontare il teatro sulla pagina scritta come fosse un diario di bordo. “Un’immagine per Incanti”, in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Torino, è invece il contest con gli allievi dell’istituto di fumetto che ha premiato, come immagine grafica per la 28ª edizione di Incanti, il progetto di Erica Demarco con il suo pinguino che pesca nel ghiaccio.
Slitta invece al prossimo anno il nuovo Progetto Cantiere, che diventerà biennale a partire dal 2022.

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