Avremo ancora l’occasione di ballare insieme. Deflorian/Tagliarini e il rischio della risacca
byCome in altre occasioni, il lavoro di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini attorno a una vena non si esaurisce con una singola estrazione. Nel…
Teatri romani & Covid. Quali contenuti per i nuovi contenitori?
byChissà se ha senso tentare una ricognizione parziale e locale, lo sottolineiamo fin da subito, del neonato non-teatro, il Covid-teatro, senza sala e senza…
Commedia con schianto. Liv Ferracchiati tra dramma e citazionismo
byL’ultimo lavoro di Liv Ferracchiati si presenta subito con le sue caratteristiche strutturali, mette bene in chiaro sin dai primi secondi come si disporrà…
Orestes in Mosul. Milo Rau tra drammaturgia e movimento
byBrecht, gli studi post-coloniali, il Marx inesauribile dei movimenti reali dell’imperialismo, e quello filtrato attraverso Barthes e Althusser, fino all’estetica e alla poetica «camp»…
Panorama. L’identità secondo Motus
byAncora freschi di “Excelsior” di Salvo Lombardo, spettacolo politico nel metodo (l’analisi), come nel contenuto, ci affacciamo a un’altra proposta di Romaeuropa che punta…
Excelsior di Salvo Lombardo: disvelamento e autoanalisi dell’Occidente
byCapita di imbattersi in spettacoli che sono come un repertorio immenso, spiegato come un catalogo di biblioteca, nel quale l’opera dello spettatore sembra esser…
The prisoner di Peter Brook, da tragedia a parabola
byVai a vedere Peter Brook: puoi essere spavaldo quanto ti pare, ma siediti in platea davanti a uno spettacolo di colui che solo a…
Red di Wen Hui. Dietro lo schermo rosso, il discorso sul passato cinese
byC’è un mondo che fa paura e inquieta dietro a “Red” di Wen Hui, la documentary performance in cui, a brevi spezzoni “live” danzati…
Regole senza patria. Il Belgio di Jan Fabre
byDopo il debutto italiano all’interno del Napoli Teatro Festival è arrivato in questa stagione a Roma, all’interno di Romaeuropa Festival, l’ultimo lavoro di Jan…
Biancofango, o dell’imperfezione del dirsi: Io non ho mani che mi accarezzino il viso
by“Etero-autobiografia”. Chi l’avrebbe detto che si sarebbe dovuti arrivare a ipotizzare un’espressione monstre del genere? Eppure per distinguere lo sguardo dell’appena visto “Tu” di…
